mercoledì 1 maggio 2013

Il primo che oggi lavora lo sbattiamo fuori

Blog blog yada yada, amici lettori!
Oggi mi andava un test e dunque ve lo sottopongo. Tenetevi forte, perché è, come sempre, roba fine a se stessa.

Il personaggio cinematografico che vorresti essere
Le protagoniste dei film di Woody Allen

Genere che ami e genere che odi

Commedia e disaster movie

Preferisci i film in lingua originale o doppiati?

Il doppiaggio è una gran comodità, ma riuscire a vedere i film in lingua è una grande soddisfazione

L'ultimo film che hai comprato
Caro diario in edizione francese

Sei mai andata al cinema da sola?
Sì, ogni tanto è un piacere

Cosa ne pensi dei Blu-Ray?
Fatico ancora a capire cosa sono

Che rapporto hai con il 3D?
Sono ancora una verginella

Cosa rende un film uno dei tuoi preferiti?
Ironia, coinvolgimento, sentimento, intensità

Preferisci vedere i film da solo o in compagnia?
Entrambe le cose: da sola me li godo come più mi piace, ma insieme è più divertente

Ultimo film visto
Si può fare l’amore vestiti?

Un film che fa riflettere

Il posto delle fragole

Un film che fa ridere

Basta che funzioni

Un film che fa piangere
Gli anni dei ricordi

Un film orribile
Gioventù bruciata

Un film che non hai visto perché ti sei addormentata
I fratelli Marx al college

Un film che non hai visto perché stavi facendo del buon su e giù
L’ultimo era Io e Annie

Il film più lungo che hai visto

Via col vento

Un film che ti ha delusa
Il viaggio di Jeanne

Un film che sai a memoria
La cena dei cretini

Un film che hai visto al cinema perché ti hanno trascinata
Lincoln

Il film più bello tratto da un libro
Trainspotting

Il film più datato che hai visto
Freaks

Miglior colonna sonora

Pump up the volume

Miglior saga
Detesto le saghe

Miglior remake
Non credo di averne mai visto uno

Regista preferito
Godard, Allen, Moretti

Attore preferito
Belmondo, Brialy, Favino

Attrice preferita
Sandrelli, Morante, Karina

Miglior film dell'anno scorso
La famiglia perfetta

Film che non ti stanchi mai di rivedere
Caro diario

Disney preferito vecchia scuola
Alice nel paese delle meraviglie

Disney preferito nuova scuola
Hercules

Pixar del cuore
Alla ricerca di Nemo

Consiglia tre film

Ho sparato a Andy Warhol, Criminali da strapazzo, L’appartamento

Per oggi è tutto, volevo assicurare l'insuccesso quotidiano di visite e conto di esserci riuscita. See ya!





martedì 23 aprile 2013

Monotematia portami via


Salve cari,
non è deliziosa l'oratoria brillante e ironica della mia collega? E quel suo modo discreto di formattare con precisione ed eleganza? 
Oggi sarò molto, molto seria e formale: sto leggendo Le relazioni pericolose e il linguaggio epistolare e sostenuto del settecento, dove potevi mandare a spigolare il tuo dirimpettaio senza perdere un grammo di finezza, mi sta affascinando. Non abituatevi, non andrà avanti che per la durata di un post.
 
Torno con la recensione di un film certo non recente e che ho visto più di una volta, ma che considero quasi un capolavoro.
American beauty è la storia imprevedibile di una famiglia allo sfascio nell’America del benessere, tema spesso inflazionato negli anni zerozero, ma qui affrontato in maniera per nulla scontata.
Sebbene abbia lavorato sei mesi su una tesi di cinema, sono sempre stata più sensibile all’analisi psicologica dei personaggi, su cui preferisco insistere; ciononostante, ho apprezzato anche la qualità tecnica del film, ma per pareri più autorevoli rivolgetevi altrove!

Dal punto di vista dello sviluppo, invece, lo trovo magistrale: è in grado di incollare allo schermo in un crescendo di tensioni e rivincite, fino al colpo di scena finale. Tutti i personaggi seguono un percorso individuale di crescita e giungono tumultuosamente a una nuova interpretazione della vita e delle persone che con loro la condividono, dando la possibilità di affrontare molteplici temi: amicizia, insicurezza, rispetto, tolleranza, ipocrisia, infelicità, amore. A parte quello paterno, messo in luce nei rapporti contradittori di Lester con Jane e del colonnello con Ricky, l’amore che il regista offre allo spettatore è quello adolescenziale, di una potenza che fa impallidire la torrida storia di sesso tra Carolyn e il principe dell’immobiliare: amore determinato a superare ogni ostacolo e a lasciarsi i legami familiari, ipocriti o sterili, alle spalle.
L’altra passione che incrocia le storie dei protagonisti è quella più celebrata dalla fotografia, quella di Lester per l’amica sedicenne della figlia, talmente intensa e sconvolgente da riuscire quasi ad annullarne l’aspetto morboso. E’ una passione che lo risveglia dal torpore, gli restituisce autostima e cattiveria necessarie, gli dà la carica per tornare a vivere come gli piace, fino a quando riesce a rivelarne l’illusione e, alla resa dei conti con il destino, ci arriva perfettamente felice. La rinascita del protagonista, la riscoperta dei sensi, della vita e dei suoi piaceri passa attraverso questa relazione proibita, ma si compie del tutto quando Angela confessa la verginità e lui riesce finalmente a guardarla con gli occhi di un padre.

Lo sviluppo di due temi in particolare mi ha colpita: la solitudine dell’individuo, che si muove ostile tra un nucleo familiare livido di tensioni, un quartiere asserragliato nella sua intolleranza, un ambiente di lavoro che vuole spremerti e gettarti via, e cerca di colmare quel vuoto con villette dal giardino curato, automobili sportive e divani da quattromila dollari.
L’altro è quello delle illusioni e delle verità, della maschera che indossiamo quando ci relazioniamo agli altri e delle persone che crediamo di conoscere e che vediamo tutto a un tratto sotto una nuova luce. Lentamente l’idea che ci siamo fatti dei personaggi di questa storia vengono rovesciate: il colonello omofobo, inflessibile e violento si rivela un gay represso e un padre distrutto dal dolore; Ricky scopre amaramente che la disciplina del padre non cela nessun sentimento d’amore; Jane si innamora di un ragazzo che gli era sembrato un vero sballato e rivaluta invece Angela, l’amica perfetta che raccontava del sesso e sfoderava una sapiente sensualità, smascherata nel finale come una comune adolescente inesperta e piena di insicurezze. Ma anche l’immagine di successo che Carolyn si sforza di proiettare verso l’esterno e le lacrime che si impone di reprimere per nascondere infelicità e nevrosi, così come una genuina passione per la marjuana che un beffardo equivoco confezionerà come una storia di pedofilia e omosessualità.

Insomma, se ancora non l’avete fatto, guardatevelo! Anche perché la sedicenne insicura e fornita di un paio di siluri che sembrano la doppia prua di un catamarano somiglia in maniera impressionante a una mia cugina sedicenne.  

Formalmente vostra,

S.

lunedì 22 aprile 2013

Prendi la coperta e fammi spazio

Buona sera lettori, avete digerito il pranzo domenicale? Io no perché ci ho sgranocchiato su dell' ottimo " mus e puorc"  e mi sento felice come una bambina alla festa patronale della propria città.

Non so se ve ne siete accorti ma stiamo attraversando un periodo un po' stressante dal punto di vista politico e sociale ( eh già, esiste ancora il sociale in Italia, lo sapevate? Già, non ci sono solo i soldi che mancano, ma esistono anche diritti sociali che, ahimè, vengono abbastanza calpestati! ) un periodo in cui tutti sanno cosa sia meglio fare, in cui si parla senza riflettere, in cui ci si scaglia senza educazione e un briciolo di buon senso, in cui si sprecano troppe ma troppe parole; sembra di ritrovarsi ad un' enorme partita di calcio, a cui partecipa tutto il paese,  in cui ci sono le due fazioni ( e anche di più ) che urlano e aggrediscono verbalmente gli avversari e l'arbitro, qualunque esso sia. Beh, in fondo sapevamo che l' Italia era un paese fondato sul calcio, no? 
Tutto quello che ho appena scritto non ha alcun fine con il motivo per cui ho deciso di ritornare, ma, giustamente, volevo che sapeste la mia preziosa opinione, ne sentivate il bisogno, lo so.

Ho deciso di imitare la mia Collega e parlare un po' di cinema: questo inverno così piovoso e lungo mi ha donato tante serate noiose da colmare con una bella, o meno, pellicola. Premetto che, come per la musica, non capisco un tubo di arte cinematografica, ma non potete essere così snob da privarmi la visione di un film solo per questo!
N.B. Ho uno strano rapporto con i grandi registi, è come se vivessi un'ansia da prestazione quando vedo un loro film, lo stesso vale per un film osannato troppo, troppi giudizi esterni, troppi spoiler (come dicono i giovani), troppe chiacchiere che influiscono sul giudizio finale, è decisamente un mio limite, purtroppo la mia mente non è una tela bianca. Se si potesse non assorbire e farsi influenzare dalle parole degl'altri quando si parla di cultura saremmo tutti migliori.
Let's Go.
  
Una storia vera ( David Lynch): la bellezza della vita, degl' incontri, delle persone, degl'affetti, della natura senza mai essere banale, senza mai calcare la mano con inutili sentimentalismi ma con quel pizzico di ironia che serve per apprezzare la vita. Capolavoro!

Mullholland drive ( David Lynch ): quando sembra che capisci una scena la succesiva ti contraddice, ma è questo il bello. Effetti visivi pazzeschi, ottima fotografia. E la scena del teatro ne vogliamo parlare?  

Educazione Siberiana ( Gabriele Salvatores ): visto al cinema, se non fosse stato per il luogo pubblico e per la curiosità del "dove vuole andare a parare" mi sarei addormentata. Sceneggiatura poco incisiva, non ho letto il libro, ma spero sia più appassionante. Scena più bella quella della giostra (anche se c'entrava poco con il resto e con l'ambientazione "violenta"). Davvero ottima la fotografia, l'unica cosa da salvare del film.  

Essere John Malkovich ( Spike Jonze ): idea originale e simpatica, ottimo John Cusack, così come Malkovich che avrà fatto un lavoraccio per girare questo film, dev'essere stato alienante. La scena della scimmia che ricorda il rapimento dei genitori è bellissima, forse non era voluto ma mi ha fatto troppo ridere. Modo alternativo per sopportare l'insoddisfazione personale.
 

Memento ( Christopher Nolan ): film cervellotico che con il precedente ho soprannominato "non c'ho capito un tubo". Non credo d'averlo capito del tutto ma mi è piaciuto. L'intuizione di andare a ritroso anziché raccontare in modo lineare la storia è la cosa più azzeccata. D' impatto l'idea dei tatuaggi.
 

Ultimo tango a Parigi ( Bernardo Bertolucci ): Credevo chissà che ci fosse in quel film, violenza e amore estremi e blabla macchè, pensare che per un film del genere Bertolucci perse il diritto di voto, ora fa davvero sorridere. E' possibile che ogni amore si corrompa fuori da un rifugio sicuro? Forse un po' pessimista, ma erano tempi bui. Comunque ora capisco perchè mia madre è pazza di Marlon Brando.      

Ballo da sola ( Bernardo Bertolucci ): che belle le campagne toscane, da viverci intere primavere e autunni! Una 18enne in vacanza in Italia che aspetta l'amore (e la verità) in una semi-comune gestita da una coppia americana, tra arte, morte, passioni ma senza pesantezza. Piacevole.

Il dittatore dello stato libero di Bananas ( Woody Allen ): questo è l'Allen che ho iniziato a scoprire e ad amare alla veneranda età di 24 anni! Ironico, sarcastico, che fa parodie, non è ai  livelli di Prendi i soldi e scappa o Amore e guerra ma merita.
 

Il dormiglione ( Woody Allen ): sarà stato un calo di fantasia (mio) ma questo film mi ha un po' deluso, troppe gag (ok ho letto in giro che citava il cinema muto, ma non sono così intellettuale, io), peccato perchè c'è anche la Keaton e li adoro insieme.
 

Stardust Memories ( Woody Allen ): si, si nota che si rifà a Fellini ( prendi solo i personaggi e l'ambientazione della scena degl'alieni ) però a me è piaciuto, è divertente, dialoghi alla Allen, è lui. Chissà perché i registi ( e non solo ) hanno spesso queste turbe per il lavoro che fanno, sarà la troppa intelligenza? Sicuro.
 

Noi siamo infinito ( Stephen Chbosky ): film uscito solo da qualche mese, tutti ne parlano, tutti lo amano come posso io non vederlo? Che bel film! Che delicatezza! Che colonna sonora! Da vedere.

Con questo ho finito, per ora. Non mancherò a rendervi partecipe delle mie future visioni e relativi "giudizi". Viva il buon cinema!
La vostra moralizzatrice! 
N.

mercoledì 10 aprile 2013

Provoco, fischio, sputo e faccio pisciare il cane

Ye ye, cari amici! Qui i post ve li regaliamo con la parsimonia di zio Paperone, ci piace di fare le preziose!
A proposito di novità: buon anno! Buon S. Valentino! Buona Pasqua e buon carnevale, così recuperiamo tutte le ricorrenze passate. Siccome non sapevo decidermi circa l'argomento di questo post, ho deciso di buttare giù tutti gli spunti che mi sono venuti in mente, tipo scarico del water.
Tuffiamoci nell'emozionante 2013 con questa padellata di cialtronate.

Propositi
Che anno sarebbe senza? Siccome quattro mesi hanno già fatto la loro porca figura sul calendario, guardo avanti e mi guardo anche le chiappe, che non si sa mai..

Robe che ho fatto
-Non mi sono suicidata e non ho sparato a nessuno, che non mi sembra poco di questi tempi
-Ho imparato a passare inosservata ai controllori per la bellezza di venti minuti
-Ho trovato la mia favourite balera, dove scorrazzare alticcia il venerdì sera
-Ho cominciato a vendere racconti alle attività commerciali per campare danari (a proposito, avere un attività commerciale?)

Robe che conto di fare per lo scadere di dicembre
Fare la stagione in riviera, accumulare euri sufficienti e partire alla volta del selvaggio nord!
Tornare a vivere in città e avere di nuovo una stanza tutta per me, oh che libidine!
Cantare Heroin strafatta sopra un palco, perché porre limiti alla propria fantasia?
Imparare almeno un po' di russo, considerando che mi sono fatta sfuggire l'opportunità di farlo con spagnolo frequentando un colombiano, e non ripeterò lo stesso errore ora che va di moda l'est Europa.
Per ora la mia conoscenza si limita a grazie, ciao, arrivederci, rondinella, amore dorato, gattina e pompino. Poca roba priva di un filo logico, direi.

Concerti che ho visto
Peggio Punx: non fate il mio stesso errore
CGB, finalmente!
Winston Reedy, adorabile veterano dello ska anni '60
Milksnake, rockband di una ragazza veneta completamente folle che aspettavo di conoscere da tempo
Il complesso, cari ragazzi piemontesi con cui a fine concerto si apre un dibattito sulle donne nel rock
5MDR, è sempre una gioia
Tear Me Down, da cui mi aspettavo razzi, arpia, inferno e fiamme, ma l'audio faceva pietà
Erode, se li vedo per l'ennesima volta mi metto a urlare, però sono molto affabili

Concerti che vedrò
Toasters, galeotta fu la band che mi fece trovare l'amore in una balera savonese
Klasse Kriminale, loro non mancano mai
Lo Stato Sociale, di nuovo, gratis e nella mia città!
Wildmen o Assalti Frontali, chi può dirlo?
Pinta Facile, solo per sfoggiare la maglietta
Porno Riviste, che a gennaio si sono negati per una bufera di neve
Duap e stavolta conto di non distrarmi, ciacolando con la gente

Chiude questo mirabile esempio di ritorno al post con gioia una mitragliata di consigli:
Guardate the Butterfly effect, Basta che funzioni, L'appartamento, Ho sparato a Andy Warhol
Leggete Roland Barthes, Lidia Ravera, Marta Boneschi, Anne Sexton
Ascoltate L'orso, che finalmente ha raccolto il meglio di tre ep in un album da leccarsi i baffi e che ha chiamato come il gruppo, distinguendosi per originalità. W l'indie italiano che ancora non è diventato una bolgia di occhiali fighi, di magliette conturbanti e di ti amo, ti amo.

Sediziosamente vostra,

S. 

sabato 8 dicembre 2012

Piccoli fragilissimi film

Buonasera oscuri amici,
rischiamo di far grandinare: due post in soli due giorni! Sacrilegio!
Raccontavo di un anno denso di avventure e amicizie, oggi invece apro una finestra sul sollazzo che mi ha gentilmente concesso l’amica cultura, compagna preziosa di tante giornate solitarie. Cos’ho portato alla luce in questi mesi?

FILM
Lo streaming non è mai stato semplice come quest’anno: allungavo una mano nell’etere e c’erano i film. Ne ho visti tantissimi, ma vi consiglio caldamente alcuni gioielli..

Film d’amore e d’anarchia
Ho adorato l’accento della Melato, l’allegro mélange dei dialetti e delle puttane e mi sono innamorata perdutamente di Tunin

Viola bacia tutti
Lo guardo in viaggio e mi fa sganasciare a tal punto che rischio di essere cacciata a calci dal treno. Il trio è fantastico, Asia Argento è una bomba e Mastrandrea mi fa un sesso misto a tenerezza

Dalle nove alle cinque orario continuato
Parte con toni commedia americana anni ottanta, gradevole e di genere, ma strada facendo si colora di situazioni improbabili e dialoghi irresistibili. Un gran acquisto

L‘uomo che amava le donne
Bella atmosfera francese da anni settanta e bellissime donne

Donne in attesa
Adoro l’atmosfera di certe vecchie commedie, mi mette subito a mio agio. Ritratto amabile e sorprendentemente moderno dell’universo femminile

C’eravamo tanto amati
Scopro di amare Manfredi, di rivedere con affetto Gassman e di ammirare la Sandrelli come sempre

Faster, pussycat! Kill, kill!
Film completamente folle e sfrontato, con un trio di spogliarelliste pazze e tettute e certe scollature, certe dosi di erotismo e violenza spaventosi per l’epoca
 

Provaci ancora, Sam!
Definitivamente il mio preferito di Allen, mi fa divertire come una pazza

Una notte all’opera
Mi colpisce il casino, l'atmosfera e la satira per un film del trentacinque. Godibile e fuori di testa.

LIBRI
Tanto tempo libero, tante biblioteche, tante letture. Qualche altra perla che ancora non avevo citato..

Diario di una scrittrice
Generoso omaggio della mia collega, è un libro faticoso e pieno di montagne russe di emozioni, mi fa conoscere la Woolf, che ormai era ora, e assorbo il suo stile confuso e pieno di parentesi

King kong theory
Uno dei libri più illuminanti che abbia mai letto. Agile e cattivissimo, mi ha ridato entusiasmo per l’esistenza in giorni difficili.


Sogni di sesso e stage diving
Racconto di una scena alternativa in cui si muovono personaggi memorabili, mi conquista pazzamente

Lessico famigliare
Un’ironia talmente semplice e geniale che mi ritrovo a sorridere largo così alla stazione di Juvisy. Lo divoro in una settimana, come le storie a cui non so resistere

Canti orfici
Raccolta di poesie di cui sento parlare dai tempi dall’università, mi trascina in un vortice di visioni deliranti di romanticismo

Bastogne
Romanzo pieno di vita in una Nizza anni ottanta tra vespe, mod e Nabat, delitti, stupri e violenza genuina di lame e cazzotti. Mi tiene incollata fino alla fine.

MUSICA
Ne ho ascoltata in quantità devastanti, come ho avuto già modo di scrivere. Cosa mi resterà di questo 2012 in musica? Una manciata di cose che mi sento di consigliarvi..

CGB, storica band imperiese che mi ha fatto innamorare

Kina, gruppo hc melodico che sa tirare fuori quello che sta qui dentro in maniera meravigliosa

Sottopressione, gente che tarella come dio comanda

Duap, che in realtà ho solo riscoperto e ho avuto la fortuna di beccarmi a un concerto, ma sono riuscita a perdermi stupidamente, ciacolando con chiunque. Sotto la doccia sono torrenziali

Evil skins, ragazzi francesi forse un po’ nazisti, ma belli di ardore e turbolenza

Pinta Facile, romani, gagliardi e principi dello streetpunk

Diaframma, che mi hanno letteralmente ossessionata. Nessuno canta come Fiumani, nessuno scrive testi così intimi e fuori dal comune

Skatalites, vecchissimo gruppo ska che mi ha conquistata durante un concerto genovese che mi ha cambiato l’estate

Distemper, gruppo ska-punk russo che non finisce mai di sorprendermi

Otierre, delizioso gruppo hip hop anni novanta

Lo Stato Sociale, scoperti l’anno scorso, amati e visti quest’estate. Sono i re dell’indie e se lo meritano

Jocelyn Pulsar Ragazzo intelligente e sensibile che confeziona gran bei testi

Harry Fotter, gruppo punk, cattivo e demenziale

Thee bomb ‘O’ Nyrics, ragazze stratoste che sanno farmi dimenare

Un gran bel sunto, convenite? Strafogatevi, come fareste tuffandovi in un oceano di Ciobar. Sappiamo che non commentate perché siete giovanotti timidi e fanciulle riguardose, ma ingoiate tutto come panna cotta di mirtilli, e noi lo sappiamo apprezzare!
Tanti appassionati saluti da un’internauta che schiuma dalla fame.

Gasissimamente vostra,

S.
 
 

 

mercoledì 5 dicembre 2012

Diario di un anno trionfale

Salve, cari, come state? Noi discretamente, finché la disoccupazione non ci travolge come un’inondazione. E’ passato qualche mese e l’anno corrente sta volgendo lentamente al termine, un anno importante dal punto di vista personale e decisivo dal punto di vista culturale, insomma, una boccata d’aria che si rendeva necessaria, costellata da incontri, scoperte, eventi, viaggi. Pensavo di tracciare un riepilogo di questi lieti mesi, voi che ne pensate? Ma soprattutto, pensate davvero che della vostra opinione ce ne facciamo qualcosa, da queste parti?

Il 2012 personale, ovvero: cosa ho combinato?

 1 Ho avuto un breve e esilarante flirt con un ingegnere parigino, roba utile per scriverci un libretto comico

2 Dieci minuti dopo i primi convenevoli, sono riuscita a estorcere al suddetto parigino la scorta per il mio primo concerto punk a Parigi

3 Ho urlato dietro a quei tre poveri marmocchietti come mai nella vita e Dio mi ha punito con tre settimane ininterrotte di afonia

4 Ho conosciuto un numero impressionante di gente che bazzica nella scena, ho coltivato amicizie deliziose e ho fatto una corte spietata a un giovinetto, che mi ha premiata con quasi sei mesi di relazione

5 Ho cominciato a cimentarmi nella preparazione di torte e biscotti, viva!

6 Ho ospitato una gradevolissima famigliola di pidocchi gentilmente passati dai bimbi

7 Sono tornata ai concerti, senza le ansie dei vecchi tempi, che non potevo tirare una scorreggia o mettermi una linea di eyeliner senza che mi rompessero i coglioni; ho ripreso a cantare, a pogare, ho cominciato a ballare ska e a farmi lanciare sopra la gente. Per la fine del mese dovrei toccare quota trenta

8 Ho lasciato Parigi dopo un’esperienza lunga un anno, dopo averli maledetti uno per uno più di una volta, ma anche abbracciati e baciati con l’amore di una sorella. Ora mi mancano che non si può spiegare, e mi manca Parigi e tutto quello che ha rappresentato

9 Ho parlato la lingua come mai nella vita e ora ho una deliziosa  r che arroto con grazia francese, tiè!

10 Ho lavorato con sei bambini nel giro di otto mesi e posso dirlo con certezza: mille volte meglio che vendere ciarpame a dei polli

11 Ho sperimentato la disoccupazione e lo squattrinamento più neri

12 Ho cominciato a fuggire anche dai controllori dei treni, con la suspense di un’eroina inseguita dai sicari

13 Sono tornata, dopo sei anni, a frequentare stadio e bar sport. Un po’ a malincuore in principio, ma credo di poterne ricavare un’interessante indagine sociologica delle mie

14 Sono salita su una scala marinara, a venti metri d’altezza, e mi sono sentita molto fica

15 Ho rivisto la mia collega dopo quasi due anni, l’ho presentata alla famiglia e agli amici, abbiamo visto un concerto insieme, abbiamo fatto il pieno di cinema, abbiamo passato una splendida settimana insieme. E buon dio se ci voleva!

16 Ho ritrovato l’amore della giovinezza, e me lo tengo stretto.

 A giorni scrivo la parte più rilevante, quella delle scoperte in fatto di musica, cinema e compagnia, perché nessun* possa dire: “E dei cazzacci suoi che me ne faccio?”.
Invito la mia collega a unirsi in questo tirare le somme, sicura come la morte che se ne guarderà bene.

Abbraccio e bacio anche voi, ma con lo sdegno di una borghese
Integerrimamente vostra,

 S.

venerdì 28 settembre 2012

Uova e altri sbatti

Salve, cari, come state?
Come ben potrete immaginare, sono tornata a velocità supersonica solo per non sfigurare davanti ai fans e far mangiare polvere alla mia collega.
E mi è venuto lo schiribizzo di postare un test molto caruccio che trovai in giro per adorabili youtubers anni fa e che, a dirla tutta, somiglia più a un'analisi di mercato.
Ma a noi i libri piacciono, da brave radical chic quali siamo, perciò lo propinerò anche a voi e spero che Nadia colga l'invito e dia sfogo a tutte le sue turpi voglie.
Hey ho, let's go!

1 Come scegli i libri da leggere?
Dal titolo, dalla copertina, grazie a consigli e recensioni, ma soprattutto in base al genere: saono piuttosto selettiva al riguardo.

2 Compri in libreria o online?
Online compro poco, solo quando cerco un titolo introvabile. Amo girare in libreria e farmi ispirare.

3 Hai una scorta o appena finisci ne compri un altro?
Dipende dal periodo: se ho la possibilità di spendere, oppure se sono squattrinata e ne ho appena venduti una caterba. Ultimamente ho un po' di scorta grazie ai regali di Natale.

4 Quando leggi?
Soprattutto nei momenti morti, sui autobus e sui treni, nelle sale d'attesa, più raramente a casa e prima di dormire.

5 Ti fai influenzare dal numero di pagine?
Si, a meno che qualcosa non mi ispiri davvero, evito i mattoni.

6 Quale genere preferisci?
Saggi sociali, soprattutto sulle questioni di genere, musica, cinema, biografie e narrativa, anche se mi tengo alla larga da gialli, avventura e thriller.

7 Quale autore preferisci?
Svevo e Calvino tra i classici, Dickinson, Sexton e Sbarbaro per la poesia.

8 Quando hai inziato a leggere?
Verso i sei anni.

9 Presti i libri?
Non mi capita spesso, solo a un'amica assidua frequentatrice della mia collezione. Sono rimasta bruciata da un paio di prestiti eternati dagli anni.

10 Leggi più libri insieme?
Sì, così evito di annoiarmi.

11 I tuoi familiari e amici leggono?
Ho diversi amiche e amici particolarmente brillanti con cui scambio trame e consigli. In famiglia si legge poco e male.

12 Quanto tempo dedichi alla lettura?
Dipende da quanto mi prende quello che leggo: possono essere un paio di giorni, come mesi pieni di pause.

13 Sbirici i titoli degli altri?
Assolutamente, sono molto curiosa e mi piace scoprirmi colpita o disgustata.

14 Se tutti i libri del mondo dovessero venire bruciati e potessi salvarne uno, quale sceglieresti?
King kong girl di Virginie Despentes

15 Perchè ti piace leggere?
Per alienarmi, per dimenticarmi, vivere storie, conoscere nuovi mondi e punti di vista, arricchire il mio stile, emozionarmi e innamorarmi dei personaggi, imparare cose nuove.

16 Leggi libri in prestito?
Dio benedica le biblioteche! Però ho cominciato solo sei anni fa. Adoro perderci i pomeriggi

17 Qual'è il libro che non hai mai finito?
Il Decameron di Boccaccio

18 Compri i libri solo per la copertina?
Raramente, ma può succedere

19 Cosa ti attrae della copertina?
Volgarità, eccessi, disegni, colori, simboli

20 Quali case editrici preferisci?
La serie bianca della Feltrinelli, le piccole case editrici femministe anni settanta, Fratelli Frilli, ma è a Chinaski che mi lega un rapporto speciale

21 Porti in giro i libri?
Sempre!

22 Come scegli i libri da regalare?
Amo regalare libri. E' difficile che vada a caccia del libro da regalare, solitamente li vedo mentre cerco tutt'altro e mi ritrovo a pensare quanto potrebbe piacere a qualcuno che mi è caro.

23 Il libro avuto in regalo che hai più gradito
Il quaderno verde del Che

24 La tua libreria è ordinata in qualche modo?
Negli anni ho accumulato montagne di libri e li organuizzavo per genere. Ora sono rimasti pochi eletti e li tengo tutti insieme.

25 Legge note e prefazioni?
Mi annoiano tremendamente, a meno che le abbia scritte qualcuno degno della mia attenzione.

Il giochino è terminato, ma ci è molto piaciuto, vero, bambini?
Alla prossima fulgida ispirazione!

Cinicamente vostra,
S.