martedì 7 dicembre 2010

Made in Italy

Inauguro una bramata "rubrica" su non-recensioni di dischi che più ci piacciono o ci hanno colpito, lungi da essere dei critici, ma spinte dalla volontà di divulgare la nostra preziosa opinione, il web ne sentiva la mancanza.
Inizio con un disco uscito quest'anno, "La macarena su Roma" di Iosonouncane che ascolto da qualche giorno (in cuffia, che triste destino). Bel disco: testi cinicamente reali abbinati ad una bella voce irritante usata in modo da evidenziare e accentuare le parole. In più usa estratti di programmi televisivi (si può dire thash?) che tanto mi divertono per una strana ragione ,a me ancora oscura. In Superstiti fa parlare Antonio Gramsci sulla difficoltà di trovare lavoro, oggi, sugl'odiati call center;in Summer on a spiaggia affollata tratta gli sbarchi sulle coste italiane e le reazioni degl' italiani-brava-gente presi da giornali e inno dei mondiali; in La macarena di Roma si supera e ci regala un bello spaccato dell' Italia del televoto (su youtube c'è una versione live a Poli radio davvero molto bella,solo chitarra e voce) tutto ciò sempre con rabbia e ironia, da osservatore che non resta di certo impassibile . Ora non è che posso scrivere di cosa parlano tutte le canzoni, anche perchè sarebbe come spiegare un film, finale incluso,a chi non l'ha ancora visto, quindi vi consiglio di ascoltarlo (magari comprarlo ad un suo live)(e per questa affermazione mi tocca un cd gratis,grazie!).Un disco impegnativo,  forse (o forse no) ma di sicuro non è un album spocchioso, di un personaggio spocchioso che cerca la gloria, l'appellativo de "il nuovo cantautore della generazione precaria". Attendo un suo concerto dalle mie parti per non poter cambiare idea ( anche se la prima impressione non fu delle migliori ) e per vedere un cane che canta (che battutone!).
Pace, amore e macarena per tutti!

Ah, dimenticavo, vi lascio una canzone.



N.

1 commento:

  1. Ahahahaha bisss!
    E aggiungerei: ogni riferimento a cantautori italiani è puramente casuale!
    Sei un amore di recensitrice, unisci competenza e ironia, una bomba al napal.
    E su di lui dalla mia parti mi unisco con calore :D

    Simona

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