venerdì 15 luglio 2011

Fra una carota e una cipolla

Un saluto ai lettori fantasmi di questo blog,
tanto ce la scriviamo e ce la commentiamo, ma solo a volte, da sole.
Prima di parlare di ciò che mi ha spinto, dopo così tanto tempo, a riprendere in mano le redini di Stimolividi, vorrei denunciare la mia collega per violazione di copyright. Chiusa parentesi.
La mia inspiegabile difficoltà ad assimilare gli album e la musica mi porta solo ora a parlare dell'ultima fatica di Brunori Sas. Uscito a giugno con relativo conto alla rovescia, "Poveri Cristi Vol. 2" ha finalmente un titolo a differenza del primo disco che, diciamocelo, perdeva punti che meritava solo per quell'inesistente titolo!
L'azienda Sas ha sfornato dieci tracce che parlano di poveri cristi,per l'appunto, lasciando al passato le storie personali; un album che racconta difficoltà delle persone comuni, di amori persi e lasciati, di solitudine, di tradimenti, nostalgia senza mai sfociare in tristezza assoluta e qualunquismo.Ad aiutarli in questo viaggio( cosa?)sono intervenuti il nostro amato Dente che duetto in Il suo sorriso, canzone deliziosa, e Dimartino che gli fa eco in Animal colletti, un enormo sfogo contro il mondo, la sfiga, la solitudine e il verso di pollo alla fine è un tocco di classe. Il giovane Mario, canzone che apre il cd, è positivamente un pugno nello stomaco mentre Bruno mio dove sei è una piccola e delicata perla che, molto sinceramente, mi commuove ogni santa volta che l'ascolto. Ritroviamo anche una canzone che già conosciamo Una domenica notte arrangiata in modo differente rispetto alla versione che si trovava in quella compilation degl'anni zero che, in realtà, non mi convince molto, il nuovo arrangiamente. Altra canzone degna di nota( in realtà lo sono tutte) è Tre capelli sul comò, non so perchè, sarà il fischiettato, la musica, il modo di cantare ma entra in testa e non ne esce più, la si canticchia paicevolmente mentre chi ti sta intorno ti guarda un po' allibito.Con citazioni, allusioni e ironia(niente sarcasmo, forse) formano un album malinconicamente bello, e poi mi stupisce, dalla mia bassa consocenza della musica, come usino strumenti e musica leggeri, che quasi quasi possono essere utili a semplici cantastorie di paese, per creare canzone che parlano del duro presente, della vita difficile; ok non sono stati i primi e magari nemmeno gli ultimi, ma loro lo fanno bene e io riesco ancora a stupirmi per le cose che mi circondono.
In definitiva Poveri Cristi è un signor album, sicuramente tra i primi cinque album più belli dell'anno e c'è da dire che è e sarà un anno pieno di buone uscite e presunti tali!
Viva la Brunori Sas!
Lunga vita alla Brunori Sas!
Cento di questi dischi!

Piccolo ascolto:
 

N.

1 commento:

  1. Tesorino, perchè lo commento solo ora? Non lo so! Sono imperdonabile! Dobbiamo rimpinguare questo spazio e andare avanti, assolutamente!
    In tutto ciò, mi hai fatto venire una gran voglia di ascoltare il cd, ancora una volta, ma vorrei tanto scaricarlo, mannaggia -_- E tutto grazie al fatto che scrivi deliziosamente
    S.

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