giovedì 2 febbraio 2012

Lezioni spirituali per giovani cineasti

Cinema, pregiatissimi lettori, evviva!
Inauguriamo una nuova rubrica! Non se ne poteva più di queste recensioni musicali del cazzo!
Dovete sapere che da quando sono divenuta una citoyenne française mi sono decisa a rancare la lista dei film da vedere, con le decine e decine e decine di nomi accumulati nei mesi, ho messo tutto in rigoroso ordine alfabetico e sono partita all’avventura dello streaming. Ne ho ricavato tante belle cose che faranno la gioia di questo blog.
Per ragioni di spazi, condenso astio e adorazione in poche righe o vi vengono le mestruazioni all'ipofisi. C’est parti.
N.B: ovviamente l'eroico intervento dei giovani virgulti dell'FBI mi ha complicato la vita, ma confido nella pronta riconversione degli altrettanto eroici gestori di piattaforme streaming.
 
Ne sento parlare come di un manifesto del sesso d'avanguardia, mi decido anni dopo, ma mi lascia freddina. Interessante il fatto che si ritagli uno spazio tutto suo tra il porno e il film erotico, ma la colonna sonora di cui tanto si ciancia (sopravvalutata, a mio parere) non basta per dare colore a una sequela inarrestabile di scopate in tutte le salse. La protagonista è una stronzetta anoressica, il compagno recita l'abusata parte del cane bastonato dalle ambizioni d'indipendenza di una donna fredda e noncurante e qui e là, mestolate di pseudo-filosofia. 
IL FILM CHE FAREBBE LA GIOIA DELLA TUA CLITORIDE.

Film cileno in cui è palpabile il differente approccio alla macchina da presa. Le vicende di una terribile e umanissima domestica stimolano la riflessione e i temi non mancano: l'arroganza della borghesia, in Europa come in Sudamerica, la natura umana, il confronto tra generazioni. IL FILM CHE NON FARESTI VEDERE ALLA TUA COLF.


  Gran bell'annata quella del 2004: mi diplomai alla grande, passai tutta l'estate nelle boites de nuit, Solfrizzi faceva ancora film di una certa intelligenza e usciva questo piccolo gioiello. Non che abbia chissà quali profondità da offrire, però è un film fresco, pieno d'energia, con una storia ben sviluppata, un gran bel cast (Santamaria e il suo clone su tutti) e la capacità di far sghignazzare. IL FILM PERFETTO, SE HAI APPENA SCOPERTO DI AVERE UN SOSIA.

Avendo visto l'originale francese, mi preparavo a una commedia indegna di questo nome, invece mi è piaciuto. Grottesco, paradossale, ogni tanto i dialoghi sembrano cadere nel vuoto, ma nel complesso mi ha fatta divertire grazie a una comicità piaciona del genere americano, ben lontana da quella efficace ed elegante d'oltrealpe. Certi personaggi erano irresistibili e ho scoperto che Paul Rudd comincia a garbarmi. IL FILM CHE HA FATTO INCAZZARE FRANCIS VEBER.


Film e regista noti e apprezzati in patria. L'ho visto in lingua originale e non ho capito proprio tutto quello che avrei voluto, tuttimodi non mi ha spettinato i peli delle gambe. Questa quindicenne che si concede noncurante, ma non troppo allegra, mi è stata soprattutto antipatica. E bombateli con un sorriso! Per il resto, bei giovanotti anni ottanta e una poesia generazionale, in quei volti inquieti e adolescenti, che mette tenerezza.  IL FILM DEL CUORE, SE HAI QUINDICI ANNI E SEI VUOTA COME UNO PNEUMATICO.


Film molto sciocchino, ma di quella sciocchineria che sa combaciare con la mia. Banalotto, melenso e superficiale, da pigro pomeriggio domenicale, eppure vanta due o tre nomi importanti del cinema italiano. Una di quelle commedie sentimentali che mi fanno sognare Favino prima di dormire.
IL FILM CHE NON CONFESSERESTI MAI DI AVERE IN DVD.




Mi aveva molto incuriosita l'unico remake in circolazione di un film immortale come A bout de souffle, per di più con Richard Gere, che negli anni ottanta aveva i suoi argomenti da offrire al pubblico femminile. Capisco come si sia conquistato l'indignazione e l'oblio, ma misurarsi con un'opera che ha fatto la storia del cinema recente non era facile. E poi apprezzo più i remake che cercano sviluppi alternativi, pur coi loro limiti, che quelli che copiano bellamente (vero, Miniero?). Allegramente incosciente, rock 'n roll, piacevolmente erotico. Una simpatica cafonata all'americana.
IL FILM CHE FAREBBE RIVOLTARE GODARD NELLA TERRA, SE FOSSE MORTO.


Me ne avevano parlato bene, molto bene, ideale per una serata a tema yogurt e porno, io l'ho trovato geniale: finalmente un porno che si sforza di imbastire una storia creativa  e divertente. Come non ridere quando senti Alice con quel suo faccino innocente esclamare che cappella grande, cappellaio? La risata è un valore aggiunto che gli stronzetto del porno imperante e prevedibile, dove il punto di vista maschile regna sovrano, dovrebbe sperimentare. IL FILM DI CUI PARLERESTE A LEWIS CARROLL.


Cercato per ogni dove e visto con qualche sofferenza in lingua originale su Youtube. Dopo una carrellata di opere, ho scoperto di amare gli anni ottanta di un certo cinema: il colore, il suono, le atmosfere, i temi. Film che rimane particolarmente caro nel mio immaginario, l'ho tenuto lì per immemore tempo fremendo tiepidamente, in attesa della baby prostituta per sopravvivenza che pistoletta i clienti irrequieti. In realtà dell'assassina ho trovato ben poco, ma la storia è emotivamente coinvolgente, i personaggi memorabili (il solito sbirro che si guadagna la fiducia della criminale perchè vuole proteggerla viene compensato da un trans adorabile), le atmosfere by night affascinanti. Coup de coeur.
IL FILM DA GUARDARE, SE PROGETTI UNA CARRIERA A PALAZZO GRAZIOLI.

 Indecisa tra le diverse trasposizioni del romanzo, ho appreso che la più celebrata del trentacinque era introvabile, e non volevo arrendermi alle solite scialbe versioni degli anni novanta, così mi sono affidata al 1947 e a Vivienne Leigh. Grosso errore, perchè l'ho adorata in Via col vento tanto l'ho mal digerita qui, una lagna di donna. E nonostante la vicenda originale sia appassionante, ami i film in costume e l'ambientazione russa, si è rivelato una mattonata. Peccato.
IL FILM PRIMA DEL SUICIDIO.

Non so come approdo all'incredibile vita di quest'artista d'altri tempi. Il film non era male, non certo la pesantata che è stata Agorà: si lascia guardare piacevolmente, scopri che la protagonista è un'italiana, che in una produzione americana fa sempre piacere, l'erotismo non dispiace, ti lasci coinvolgere dal dramma sentimentale, ti viene persino voglia di pennellare su una tela. Poi scopri che se ne infischia dei fatti e fa passare uno stupro per una sverginata d'ammore, un criminale per un amante febbrile. E ti ci incazzi.
IL FILM GIUSTO PER TRASCINARE UN ARTISTA TRA LE LENZUOLA.

Una visione che mi ha traumatizzata. Probabilmente mancavo solo io all'appello di questo thriller stranoto, ma immaginavo fosse tutt'altra cosa (o forse non mi è mai stato chiarito il concetto di thriller). Un'ansia crescente dai venti minuti in poi. Quando Glenn Close sbuca fuori dall'acqua col fiatone da apnea e una lama tra le dita, ho sperimentato l'esperienza del pre-infarto. Che roba! Terribile.
E allora ho finalmente ricollegato quel frammento a quello che vedevo da anni ne Il diario di Bridget Jones. Son soddisfazioni!
A parte le coronarie e le prime serate con ansia da vasca da bagno, andava decisamente visto.
IL FILM CHE FARA' LA FORTUNA DELLA TUA EX PSICOPATICA.

Film a tre quarti: spassoso e assolutamente godibile fino a un quarto d'ora dalla fine, quando segui la sorte delle protagoniste mangiandoti anche le unghie dei piedi, per poi rimanere tramortita. E' un finale talmente celebre e censurato che sapevo come sarebbe finita ancora prima di trovare lo streaming.
Intensa fotografia di giovinezze al limite che affronta controculture, politica, convivenza in comune, famiglia, scontro tra sessi, polizia e ovviamente sesso in tutte le sue declinazioni e problematiche. Le protagoniste sono giovani, belle e incazzate, eroine votate alla distruzione di cui è arduo non innamorarsi. Mi piace il modo che ha quest'opera di mascherarsi da erotico all'italiana, per poi svelarsi in tutto il suo spessore. Uno di quei film che mi porterò dietro, se non per tutta la vita, almeno fino allo scemare della giovinezza.
IL FILM DA AMARE.

A la prochaine! Baci ai giovani e flessuosi strafottenti.

Fortissimamente,
S.

2 commenti:

  1. Bu per i remake americani cafoni!
    Anche con i film sei deliziosa ma chere!

    N.

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  2. E tu lo sei sempre con i commenti <3
    Devo tornare coi libr, così facciamo pari e patta :D

    S.

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