mercoledì 11 aprile 2012

Un indie ci seppellirà

 
L'amore è una cosa meravigliosa, anche ai tempi dell'ikea.
Il mio nuovo amore musicale sono Lo Stato Sociale, 'sti ragazzi sono stati una bellissima sorpresa, e, anche se odio ammetterlo, è stato tutto merito di Simona, credo sia stata lei ad invogliarmi ad ascoltarli.
Il loro album Turisti della democrazia, che già dal titolo si capisce l'andazzo in cui andranno i testi, è una raccolta di perle di saggezza e verità tanto reali da essere banali, il tutto intriso di ironia, cazzeggio vario e una celata incazzattura che accompagnati alla musica creano un'atmosfera assurdamente festiva. Il cd si apre con una tripletta da favola (dicono che il gergo calcistico vada tanto di moda): Abbiamo vinto la guerra, brano che descrive la situazione italiana passata e presente; Mi Sono Rotto il Cazzo che porca paletta, vien voglia di scriverla sui muri di tutte le città; Cromosomi, già conosciuta ai più, che con le sue due frasi, "il lavoro debilita l'uomo" e " si va bene lo ammetto odio il capitalismo" è entrata da subito nel mio piccolo e sfaticato cuore. Di seguito troviamo altre vecchie conoscenze tipo Sono così indie, Amore ai tempi dell'ikea, Pop e la stessa prima traccia, alcune riarrangiate, ma questa è solo una precisazione per far vedere che conosco abbastanza le loro canzoni, quelle dei due ep precedenti e quelle non inserite in alcun album ma che giravano nell'aria. Ladro di cuore col bruco va ben citata per capire come vanno le serate nei posti fighi, con uomini che si credono fighi e le fighe che si credono donne e perchè è una delle più belle canzoni dell'album. L'ultimo brano è Seggiovia sull'oceano, appropriatissimo per terminare in bellezza l'album, che ti fa sorridere come un ebete per la sua delicatezza. Ora non voglio fare l'elenco, anche se potrebbe sembrare, di tutte le canzoni, perchè scrivere di musica è difficile per me, soprattutto se si tratta di singole canzoni, anche perchè a scuola non sono mai stata brava a fare la parafrasi delle poesie figuriamoci ora, però consiglio questo cd a tutti, anche ai protagonisti dello stesso, tipo gli indie, la gioventù ballerina, le signorine incompetenti, i ragazzi urlantini, la politica ma soprattutto la critica musicale (che ovviamente è arrivata prima di me a parlarne).
Tra un saltello e l'altro, comprate Turisti della democrazia.
Vorrei ringraziare personalmente la Garrincha Dischi perchè ci dona queste perle.
Questa è una bella intervista tutta da leggere al bassista/cantante de lo Stato sociale Alberto
Tanto amore.
 
                                                                  Ballate:
 

N.

1 commento:

  1. Ti amo, cara, e amo la pasticciata allegria delle tue recensioni.
    Ma davvero sono stata io a invogliarti? Non lo ricordavo e ora farò moltissimo la fica! (oltre a menartela finchè campi!)
    In questo freddo e splendente giorno d'amicizia <3 Viva lo stato sociale e viva i nostro sfiniti e sfaticati cuori

    S.

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