mercoledì 6 giugno 2012

Fanatiche della vagina

Carissimi, quanto tempo!
L’ispirazione è una cosa terribile ed egoista: se non ce l’hai, ti trascini come un eroinomane alla ricerca irosa di una dose senza combinare niente di buono. Durante la mia assenza ho cercato disperatamente di ritrovarla, fortuna che la mia collega mi ha rimpiazzata con fantasia e passione.
Dunque, rieccomi; dopo essere passata per album e film, stasera vi narrerò delle più sensazionali letture rigorosamente selezionate di questi dieci mesi à l’etranger. Allez, hop!
 

Cosmetique de l’ennemi- Amelie Nothomb
Agile volumetto in lingua che mi fa portare alla luce una delle scrittrici francesi di grido degli ultimi anni. Non ho mai amato i thriller, ma questo mi ha arrostita a fuoco lento con le sue vicende intricate e surreali.
 
 
Défense du poil- Stéphane Rose
Esile e ragionato saggio trovato in un’enorme libreria parigina con una sconfinata sezione di genere. Affronta un tema che da sempre mi appassiona di cui ancora non avevo avuto il piacere di leggere: la depilazione femminile. L’autore si concentra su quella intima, lanciandosi in un'avventura di interviste, opinioni, sussurri e cori di schifo levatisi dal web. Punto di vista sorprendente e intelligente su una questione che i più danno per scontata.
 
 
Due di due (coup de foudre!)
Probabilmente molti di voi l’hanno letto ai tempi del primo mestruo, ma a me era sempre rimasto oscuro. L’insegnante di mio fratello gliene fa generoso dono e lui lo snobba bellamente, così tocca a me prenderlo su come un micino, portarlo a Parigi e scoprire un gioiello. Nessuno rimane immune al fascino di un personaggio memorabile come Guido Laremi e anche io me ne sono doverosamente innamorata. Ma è soprattutto lo stile di scrittura a conquistarmi: semplice, riuscito, mai faticoso, dà l’impressione che mettersi alla scrivania tastiera alle dita sia un gioco da ragazzi (e non un’attività da testate al muro, capelli che cadono e schiena a pezzi). Non lo avete ancora letto? Argh! Correte a farlo a scrocco in qualche odiosa megacatena, masticando rumorosamente langues de chat!
 
 
Gesù lava più bianco
Lo recupero alla fiera dell’editoria indipendente e lo porto dietro per l’autunno. Me l’aveva consigliato un amico mesi e mesi prima e non posso negare che la copertina mi avesse conquistata. Diciamo che il packaging, tra colori, titolo e quarta di copertina, è davvero accattivante, ma leggerlo significa masticare marketing allo stato puro e sottili parallelismi con la chiesa conditi da un robusto linguaggio tecnico. Non è stato facile, ma mi ha dato grandi soddisfazioni.


Il mare in salita (coup de foudre!)
Scovato a casa di un’amica giornalista e letto a pezzi e bocconi, sono corsa in libreria ad accaparrarmelo appena ho potuto. Un indimenticabile ritratto sentimentale di un piccolo gioiello stretto tra il mare e le montagne e avviluppata intorno  ai racconti di giovinezza dell’autrice. Da brividi caldi di affetto e riconoscenza. Sono rimasta delusa quando ho scoperto essere un libro che le era stato commissionato, mi è sembrato meno sincero e autentico, ma ciò non toglie un solo grammo alla sua poesia. Un libro a metà tra il racconto autobiografico e una guida alternativa per inguaribili innamorati di riviera. Non perdetevelo!
 

I monologhi della vagina
Pietra miliare nella mia wishlist con cui mamma e sorella terrorizzano i librai finalesi nel periodo di Natale alla caccia di regali a colpo sicuro. Il buon samaritano che glielo vende rimane piacevolmente colpito dai titoli che ho parcheggiato in lista, ma la sera della vigilia tra le mura domestiche il prescelto genera solo disgusto e risate. Lo volevo ardentemente senza neanche sapere di cosa parlasse, ma leggerlo mi ha aperto una finestra sulle donne, sulla violenza, su cosa si può fare e cosa già si sta facendo, grazie a una femminista come Eve Ensler. E soprattutto, ad avvicinarmi a lei come mai avevo preso in considerazione di fare: la nostra lovable vagina!

Fortuna che Bievres è gemellata con Palestrina, paesello nel romano mai udito nominare, e riserva una piccola sezione ai classici italiani. O a quest’ora a leggere solo in lingua mi sarei sparata in bocca. Tra gli altri ho letto..

 
Il cavaliere inesistente
Lettura fresca di pochi giorni, completa la trilogia della fiaba calviniana con Il barone rampante e Il visconte dimezzato. La guerra e il medioevo mi avevano fatto storcere il naso alle prime pagine, ma poi mi ha trascinata allegramente dietro di sé con l’irresistibile ironia dell’autore e il ritratto di personaggi teneramente disperati. E' un romanzo per ragazzi, ma Calvino si cuce alla perfezione su tutte le età.
 

Il deserto dei tartari
Confondo Dino Buzzati con Dino Campana e mi trovo faccia a faccia con un romanzo amaro dallo stile arido e asciutto. Come tutti i romanzi che per me valgono qualcosa, mi lascio prende proprio quando, disgustata o annoiata, annuncio che sto per mollare. Parto con cinque, faticose pagine al giorno e lo finisco in un pomeriggio in cui ne divoro centocinquanta. Storia di un uomo solo che in quella solitudine ci passerà tutta una vita, nell’attesa vana di una svolta eroica.

Alla prossima puntata di Cose che Simona  vede, ascolta e legge di cui faremo tranquillamente a meno!
Vive l’Italie, amata e lontana.
Simonà

1 commento:

  1. Per fortuna ci sei tu che alzi il livello culturale di questo spazio.

    N.

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