mercoledì 5 dicembre 2012

Diario di un anno difficile

Salve cari, come state?
Noi discretamente, finché la disoccupazione non ci travolge come un’inondazione. E’ passato qualche mese e l’anno corrente sta volgendo lentamente al termine: un anno importante dal punto di vista personale e decisivo dal punto di vista culturale, insomma una boccata d’aria che si rendeva necessaria, costellata da incontri, scoperte, eventi, viaggi. Pensavo di tracciare un riepilogo di questi lieti mesi, voi che ne pensate? Ma soprattutto, pensate che della vostra opinione ce ne facciamo qualcosa, da queste parti?

Il 2012 personale, ovvero: cosa ho combinato?
1 Ho avuto un breve e esilarante flirt con un ingegnere parigino, roba utile per scriverci un libretto comico
2 Dieci minuti dopo i primi convenevoli, sono riuscita a estorcere al suddetto parigino la scorta per il mio primo concerto punk a Parigi
3 Ho urlato dietro a quei tre poveri marmocchietti come mai nella vita e Dio mi ha punito con tre settimane ininterrotte di afonia
4 Ho conosciuto un numero impressionante di gente che bazzica ai concerti, ho coltivato amicizie deliziose e ho fatto una corte spietata a un giovinetto, che mi ha premiata con sei mesi di relazione
5 Ho cominciato a cimentarmi nella preparazione di torte e biscotti, evviva!
6 Ho ospitato una gradevolissima famigliola di pidocchi, gentilmente passati dai bimbi
7 Sono tornata ai concerti senza le ansie dei vecchi tempi, che non potevo tirare una scorreggia o mettermi una linea di eyeliner senza che mi rompessero i coglioni; ho ripreso a cantare, a pogare, ho ballato ska e ho fatto il pieno di trenta concerti in un anno.
8 Ho lasciato Parigi dopo un’esperienza lunga un anno, dopo aver maledetto i bambini uno per uno più di una volta, ma anche abbracciati e baciati con l’amore di una sorella. Ora mi mancano che non si può spiegare, mi manca Parigi e tutto quello che ha rappresentato
9 Ho parlato la lingua come mai nella vita e ora ho una deliziosa  r che arroto con grazia francese, tiè!
10 Ho lavorato con sei bambini nel giro di otto mesi e posso dirlo con certezza: mille volte meglio che vendere ciarpame a dei polli
11 Ho sperimentato la disoccupazione e lo squattrinamento più neri
12 Ho cominciato a fuggire anche dai controllori dei treni, con la suspense di un’eroina inseguita dai sicari
13 Sono tornata, dopo sei anni, a frequentare stadio e bar sport. Un po’ a malincuore in principio, ma credo di poterne ricavare un’interessante indagine sociologica delle mie
14 Sono salita su una scala marinara a venti metri d’altezza e mi sono sentita molto fica
15 Ho rivisto la mia collega dopo quasi due anni, l’ho presentata alla famiglia e agli amici, abbiamo visto un concerto insieme, abbiamo fatto il pieno di cinema, abbiamo passato una splendida settimana insieme. E buon Dio se ci voleva!
16 Ho ritrovato l’amore della giovinezza e me lo tengo stretto.

A giorni scrivo la parte più rilevante, quella delle scoperte in fatto di musica, cinema e compagnia, perché nessuno possa dire e dei cazzacci suoi che me ne faccio? Invito la mia collega a unirsi in questo tirare le somme, sicura come la morte che se ne guarderà bene.
Abbraccio e bacio anche voi, ma con lo sdegno di una borghese.

 
Integerrimamente vostra,
S.

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