lunedì 2 settembre 2013

Sputa, palla di pelo

Mentre scrivo Renée, un dolce esemplare di felino di quattro mesi, mi ciuccia la maglia. Quando crescono smettono, dicono.
Come si potrebbe capire, io e la mia collega ci siamo date agli animali. Personalmente Lei mi rende più felice del genere umano, ma non perché odio il secondo, forse lui odia me, ma solo per una questione di tempo e sacrificio; con le persone, per costruire un rapporto ci vogliono anni, sudore, pazienza, compromessi, incazzature, avvicinamenti fisici (abbracci, carezze, baci, ti consolo quando sei triste, ci siam capiti), fai quella cosa lì, non fare quella cosa lì, io do tu prendi, io prendo e tu dai, ieri ho offerto io il caffè, oggi lo offri tu e via discorrendo, invece con Lei è stato semplice: un po' di carezze ( che ti rilassano), acqua fresca e un po' di croccantini. Dopo una settimana già ce l'avevo in pugno. Il problema nasce quando devo pulire la cacca dalla lettiera, ma cavolo la faccio anche io la cacca e mi va già bene che non mi chiede di pulirla quando la fa! E poi ti segue ed è curiosa qualsiasi cosa faccia. Non sarebbe bellissimo avere una persona che fa lo stesso? Ahhh, quanto sono belle le persone che ti seguono, non che ti perseguitano, ma che ti stanno dietro, letteralmente. Con questo volevo citare un momento particolare, anzi una serata particolare di qualche tempo fa ma forse è meglio che evito, non credo interessi e in più mi sputtanerei e non è il caso, così pubblicamente. Concludendo volevo dire che la convivenza forzata fa schifo e che l'estate che non ti aspetti fa schifo e che il mondo fa schifo (già, oggi è uno di quei giorni adolescenziali in cui tutto fa schifo).
Dopo questa bella e dolce parentesi, non starebbe bene parlare di musica o cinema o del concerto dell'anno ( su cui ritornerò, oh se ritornerò!), quindi, cavalcando il filone del "fa schifo", pongo una domanda: è giusto lamentarsi del vuoto culturale che c'è nella propria città, paese, regione, stato e non fare nulla per cambiare le cose e andarsene fuori?
Partendo dal presupposto che ognuno è libero di fare ciò che vuole ( si, ok ho sbagliato il modo di porre la domanda) e che nessuno ha il diritto di giudicare una decisione presa consapevolmente, si spera sia così, ma il vuoto culturale non si combatte con le idee, con la partecipazione, con l'iniziativa? Bella la morale da chi non fa un tubo, ma almeno ho il buon senso di non lamentarmi.  
Sono stanca di discorsi del tipo: qui non c'è niente, non si fa niente, non ci sono alternative, la sera non c'è niente da fare, la provincia è brutta e cattiva, serve solo per scrivere canzoni in cui ci si lamenta di quanto fa schifo. Poi un bel giorno ti viene l'idea di andare in un certo festival e no, dai, è lontano, poi chissà quanto la fanno la birra, poi quelle cose lì non ci piacciono, e poi il mio lui/la mia lei si scoccia. Il giorno successivo presenti un'altra idea, un altro festival, un'altra location e ricevi, più o meno, le stesse risposte. Vabbè, pensi, non piace il genere, ci può stare. Quindi ti informi sull'iniziative nelle vicinanze, ne scopri qualcuna interessante, la proponi e ti senti dire: no, vabbè, ma questo già fatto, già visto. E io penso, come si fa ad accontentare la gente? Una sagra in cui si beve per due spiccioli? Un grande nome? E se volessi proporre un reading letterario che si fa? Panico!
E queste sono le persone che si lamentano del vuoto culturale? Ok, siamo un po' tutti diffidenti quando non sappiamo a cosa andiamo incontro, ma questo non è il presupposto della ricerca, della sperimentazione, della curiosità che sta alla base dell'innovazione in tutti i campi? Beh, io direi lamentarsi meno e partecipare di più! Poi dipende anche di che cultura si parla, io sinceramente non l'ho ancora capito!
C'è una soluzione? No, perlomeno io non ce l'ho. E credo anche che sia un discorso che si fa da anni, quindi basta annoiare tutti con riflessioni noiose e che non portano a nulla.
Renée ha smesso di ciucciare e ora si è stesa sul mouse, mi vorrà tutta per lei!
Tornerò a scrivere qualcosa di lontanamente più interessante.
Cordiali saluti,
la vostra moralizzatrice.

N. B. Nessun  animale è stato maltrattato per la stesura di questa robaccia.
N. B. Riferimenti a fatti e persone è PURAMENTE casuale. Io amo i miei amici.

N.

1 commento:

  1. Belissimo post, mi hai fatto morire!
    Non posso escludere di essere rientrata nella categoria dei brontoloni nullafacenti di tanto in tanto, ma normalmente promuovo l'andare e stare e sbattersi: ho scoperto quante cose belle fa la mia provincia solo negli ultimi anni.
    Apriamogli la mente!
    S.

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