domenica 17 novembre 2013

A volte ritorno

Buona domenica, amici!
Tenetevi forte: tornano le recensioni musicali che tanto vi sono mancate. Ultimamente l'antica fame di dischi mi ha posseduta un'altra volta e mi sono concessa il piacere dell'ascolto, spaziando nei generi più vari. Godetevi ciò che ne ho ricavato.
 
 
Ascoltati per un’insolita brama di gruppi della prima ora. Prima parte rilassante e trasognata, seconda più energica e meno apprezzabile. Non sono di quegli album che mi fanno dire ah aspetta, come si chiamava quella canzone là? Insomma, niente di memorabile per singoli pezzi, ma in complesso un ascolto che ci sta, soprattutto per certe cose tipo la cucina. Ideale ispirazione per scrivere.
 
 
Presa bene dalla hit Fade into you, colonna sonora di Non pensarci, ho ascoltato l’intera fatica del gruppo e ci ho trovato pochissimo di consolante, eccetto un paio di canzone al Massimo. Bella voce, ma dieci canzoni su toni così placidi fanno venire una sincope.
 
 
Scovati con la già citata colonna sonora, opto per l’ascolto di un ep veloce e chiarificatore. Rock onesto, a tratti corposo e sempre un pochino malinconico, forse pure troppo cupo. Intuisco che le cose migliori le cela quel Dear you che non ho ancora sentito e che annovera la preziosa Accident prone. Ogni tanto queste band anni novanta mi fanno sentire una diversa me.
 
 
Ero curiosa di ascoltare qualcosa dell’amico dell’arcinoto fidanzato russo e questo split è tutto ciò che ho trovato. Forse l’oi comincia a stancarmi, perché i cori erano noiosi e le voci cavernose hanno un po’ rotto il cazzo.
 
 
Avevo ascoltato altre cose in random del gruppo e ho capito tardi che forse li apprezzo di più nel secondo periodo, quello meno hardcore. L’album resta è interessante: amo il sound potente e veloce ma anche melodico e scanzonato della band, poesia ed energia fuse insieme. Mi sorprendono con cambi di ritmi e escursioni in altri generi, Celebrated summer resta la più bella. Prevedo di sentirmi tutto il resto, mi dicono proprio bene.
A prestissimo, piccoli ficcanaso di Facebook.
 
Voyeuristicamente vostra,
S.



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