lunedì 16 dicembre 2013

Il Natale ai tempi dei forconi

Salut amici natalizi,
tralasciando lo squallido circo con cui ci tediano da metà novembre in poi per farci comprare qualsiasi ciaraffino dorato, imbustato e spolverato di magia del Natale, rimane una verità: difficile sfuggire alla dittatura dei regali, se in famiglia sono abituati così dal lontano 1946. Forse ormai conoscete il sentimentalismo che abita questo misero corpo e potete immaginare come il basto di cercare pensierini ai quattro angoli del paese, ammucchiarli sul tavolo e aprirli tutti insieme la sera del 24 mi mandi in brodo di giuggiole. Belli i tempi in cui lavoravo e tutti i negozi erano fonte di tentazioni e ispirazione perché potevo disporre di un budget degno di questo nome: questo è il secondo Natale che mi arrangio con pochi spicci e valanghe di fantasia e ringrazio il cielo di sapere combinare qualcosa con penne, colori e tastiera, altrimenti stavo fresca.
Forte di una discreta esperienza come predatrice di regali dai tre ai sette euro e cinquanta, vi lascio qualche ideuzza che potrebbe accendere il vostro estro creativo e frenarvi dallo scassinare il salvadanaio del fratellino a martellate.

Idea n. 1: sfruttate il vostro talento
E' la via più efficace: oltre che farvi stare nel budget e non sfigurare davanti a tutto il parentado con un mazzo di carte o una grattugia, potrebbero darvi grande soddisfazione e riportare a galla una creatività dimenticata o insospettata. L'altra faccia della medaglia è la quantità di tempo di cui necessita l'alternativa homemade e i basti molteplici che comporta fare tutto da voi, ma vi assicuro che ne vale la pena.
Sapete disegnare, amici squattrinati? Date fondo alla vostra ispirazione e regalate qualcosa che parli col vostro cuore. Se suonate, potete omaggiare la mamma con un pezzo composto proprio per lei o, se siete già avviati alla carriera, permettervi di registrarne qualcuno e fargliene dono su supporto magnetico. Sapete cucinare? Dateci dentro, farete cosa gradita! Siete tra le fortunatissime e poliedriche fautrici di cosmetici fatti in casa? Avete trovato la chiave per il paradiso e non serve che ve lo dica io. Avete la penna legata all'indice come la sottoscritta? Potete cavarci fuori mille e una idee.
Perché una cosa è pensare a qualcosa che potrebbe piacere a quella persona, andarla a cercare, pagarla e metterla sotto l'albero, altra questione è farla con le vostre mani e dedicarci il vostro impegno: delizierà chiunque vi voglia bene.

Idea n. 2: prendeteli per la gola
Crema da spalmare cioccolato e nocciole: ma poi, perché si sottintende che la debba spalmare? Perché vogliono dirti come consumarla già dal nome?
Torte e biscotti di ogni sorta
Liquori tutti i gusti: è una stronzata di ricetta, me lo conferma la sorella abile in cucina, ma non l'ho ancora avuta sottomano
Buono per pranzi, cene e colazioni: impegnano il cuoco a sfornare manicaretti a discrezioni di chi ha ricevuto il bel pensiero e a farsi servire pure a letto, se gli va. Definite la quantità su una cifra ragionevole di pasti o diventa tirannia pura (e non fatelo al componente della famiglia che vi è più antipatico o sarà sgradevolissimo).


Idea n. 3: ungeteli come un cuoio
Prodotto ecobio: presso mecche del cosmetico come le profumerie Limoni o La Bottega Verde sicuramente scoverete il pensierino accattivante a un prezzo striminzito, ma dovreste allegare al pacchetto un bigliettino che dice: buon Natale, spalmati questi veleni sulla tua vecchia pellaccia. Un prodotto naturale, con un inci decente e libero da paraffina e petrolati vari testimonia a chi lo riceve che ci tenete alla loro salute e per loro volete solo il meglio. Anche un solo, buon prodotto farà una figura più dignitosa di un'intera confezione di schifezze chimiche.
Buono per trattamenti di bellezza casalinghi: per un paio d'ore, un pomeriggio o una giornata intera vi occuperete di coccolare la fortunata con manicure, pedicure, maschere al viso, massaggi e tutto ciò che il vostro ingegno vi consiglia. Prediletto dalle donne di casa, potrebbe fare la gioia del maschio curato e un attimino meno macho della famiglia.
Scrub fatto in casa, semplicissimo: zucchero, olio d'oliva, essenza naturale e olio di gomito. Il segreto sta nel confezionarlo in modo grazioso.


Idea numero 4: commuoveteli o divertiteli fino alla lacrime
Agenda della felicità: può coprire tutto l'anno o anche solo una stagione, quello che importa è che sia tappezzato di pensieri felici, aforismi celebri, consigli per film, canzoni e libri e tutto quello che possa strappare il primo sorriso del mattino a chi lo apre. Fate una lista di tutto quello che amate e che possa essere condiviso da questa persona: il primo bagno dell'estate, lo yogurt alla stracciatella, il calore del sole sulla pelle, il piumone a gennaio schietto, tornare a casa dopo una giornata storta, i tramonti sul mare. Diventerò un vero inno alla vita e non potrà che essere apprezzato.
Storie e componimenti vari: purtroppo io sono destinata ai grandi temi dell'uomo moderno e la narrativa non mi appartiene, ma se è il vostro caso perché non sfruttarla per l'occasione? Se in famiglia avete perso qualcuno potreste ricordarlo con affetto, oppure festeggiare la nascita di una bimba. Se avete talento per i ritratti, stendete qualcosa di comico su genitori, fratelli, amici e fateli piegare dal ridere.
Diario delle frasi perdute: per questo ci vuole tempo, dedizione e un pizzico di maniacalità, perciò potreste prendere appunti per l'anno prossimo. Sono anni che ho l'abitudine di prendere note di strafalcioni, scenette comiche e aforismi di chi più mi sta vicino e l'anno scorso ho avuto la geniale idea di condividerli con i diretti interessati. Ho passato settimane a trascrivere a mano su eleganti quadernetti le frasi corredate da ironiche descrizioni del chi e del quando, ma passare metà della serata a ridere su vecchi e spassosi episodi familiari mi ha ripagata dei polsi a pezzi e della fornitura di penne e colori che ho consumato nell'impresa. Se siete appena un po' più ricchi di me, scrivete al computer e fate rilegare i documenti in copisteria, farete un figurone.


Idea numero 5: cibateli di cultura
Album di gruppi misconosciuti: se avete la fortuna di conoscere persone che non ascoltano solo la spazzatura che passa in radio, ma gruppetti indipendenti che si fanno strada a fatica nel panorama di una piccola scena, fate la gioia di entrambi. Se fosse gente interessante e alla mano, potreste anche farci due chiacchiere via mail (o dargli una ripassatina, a vostra discrezione).
Compilation: scegliere musica per qualcun altro è difficile e fuori moda, dal momento che esiste ogni sorta di diavoleria per ascoltarsela in giro. Ma ognuno di noi ha un amico che rimpiange gli lp e le musicassette e si fa di musica tutto il santo giorno. Se lo conoscete abbastanza sotto questo punto di vista, passare in rassegna montagne di roba per giorni sarà un atto d'amore. Se volete essere moderni e potete cacciarci due lire, comprate un I-Pod e ficcateci dentro le canzoni.
Libri usati e non: uno dei motivi per cui adoro le librerie è che mi capita sempre di trovarci regali per tutti i gusti, dall'amico che va a vivere da solo alla sorella che diventa mamma, dal fidanzato antagonista che parla solo di terzo valico al fratello sensibile che legge romanzi d'amore. E siccome il caro-libri ci spettina i peli delle gambe, ripiegate sui mercatini dell'usato, potreste rimanere sorpresi: una volta ho trovato una ghiottoneria sugli skinheads a tre euro in un banco del mercato gestita da magrebini. Che sia fuori dal Libraccio, al mercato rionale o in piazza Banchi a Genova, abbandonatevi alle gioie della lettura!
 

Confido di avervi dato una mano a sbrogliarvi con questa annosa questione e corro ad accendere la stufa come ogni mezzosangue pugliese che si rispetti.
See ya very soon!

Vi abbraccio con genuino spirito natalizio,
S. 

Nessun commento:

Posta un commento