venerdì 3 gennaio 2014

Have fun go mad

Buon anno lettori carissimi,
sempre che vi affidiate al vuoto pneumatico di queste formule e ogni primo di gennaio cominciate ad affannarvi perché qualcosa cambi nelle vostre vite. Io ho trovato un'occupazione almeno fino all'anno prossimo, dunque tanto male non comincia: vi terrò aggiornati.
Ho passato la nottata di martedì a ballare le cose più disparate e il 2014 mi riconsegna alla mia folla di adepti fresca e rigenerata, bella come una finestra che vi illumina il cuscino. Traccerò perciò una breve analisi dei mesi trascorsi per poi accogliere quelli a venire con la più classica della lista propositi.

Cosa ho fatto nel 2013
Ho imparato a tagliare la frangia
Ho pubblicato due racconti in un libro
Ho tagliato i ponti con un paio di amicizie, ne ho rivalutate altre e ne ho accolte di nuove. Credo che la consapevolezza conquistata in questi mesi nel capire quanto di me meritano le persone che mi circondano sia una bella fetta di maturità
Ho perso un cane meraviglioso cresciuto insieme a me dai dodici ai ventotto anni e ho portato a casa una nuova amica da quattro mesi e mezzo
Ho cominciato a frequentare il canile e suoi amatissimi inquilini
Ho lavorato poco e male, ma ho scoperto che servire ai tavoli in spiaggia mi diverte molto
Ho lavorato su due blog con grande soddisfazione per la mia vena creativa
Ho portato avanti una relazione di ventitré mesi
Ho visto trentasette concerti, sostenuto otto colloqui e vomitato tre volte
 
In cosa mi impegnerò nel 2014
Lavorare con serietà, non mollare e impegnarmi per i miei obbiettivi
Essere determinata e costante nei progetti quotidiani
Impegnare tutto quello che ho di meglio nelle relazioni con chi amo
Mettere da parte i soldi necessari a diventare indipendente
Dedicarmi alla famiglia, agli affetti e alle passioni
Diventare più cinica e meno generosa con chi non ha la mia completa fiducia
Tenere a mente che posso contare davvero solo su me stessa e sulla mia famiglia
Aprire il cuore alla vita e non smettere di godere delle cose che so cogliere
Custodire sensibilità, ironia e ingenuità come gioielli
Diventare ogni giorno una persona migliore e una brava zia
 
Cosa non tollererò più
Gente che mi passa davanti in fila alla sagra, in posta o dal chiromante
Stare dietro a gente che cammina alla velocità di una lumaca paralitica
Fischi, commenti e occhiate lascive
Tamarrate e cafonate in genere
Domande sulla maternità e sui fidanzati ai colloqui di lavoro
Consigli non richiesti da parte di chi non nutre della mia stima (e consigli non richiesti in genere, a dirla tutta)
I cotechini a tradimento durante le feste

Cosa mi è piaciuto del 2013
I beagles di Green Hill liberati dalla LAV
Le ragazze che dovrebbero darsi una calmata

Cosa non mi è piaciuto del 2013
Le sterili campagne istituzionali contro il femminicidio
La rivolta dei forconi. Degli sbirri che non si affidano alla persuasione di un manganello c'è sempre poco di cui fidarsi, e dei manifestanti che li applaudono ancora meno

Giusto per cominciare l'anno con un po' di pepe, ho scavalcato un cancello acuminato. Ci ho messo più di un quarto d'ora e mi sono dovuta servire di un cassonetto e di una panchina, ma è lo spirito che conta, no?
Nonostante lavoro e impegni incombano, spero di non mollare con questo spazio che è il mio inno alla vita e alla creatività.
A prestissimo!
S. 

Nessun commento:

Posta un commento