domenica 27 aprile 2014

Ogni lasciata è persa: archivio alfabetico delle rotture sentimentali

Vi avverto: questa potrebbe essere l’archivio delle rotture sentimentali più florido che abbiate incontrato finora. Il momento è propizio

Lacrime, piagnistei, lagnanze, vene tagliate e voglia di suicidio
Ahi Maria- Rino Gaetano
Non si capisce se è stata Maria ad andarsene, ma è palese che sia stato lui a fare lo stronzo. Ora vive a Bahia, ma in mezzo a belle donne e spiagge dorate pensa alla quotidianità preziosa con la sua Maria. Canticchiata spensierata e ballabilissima.

Ai piedi di Silvia- Diaframma
Riflessione ironica e amara su questa tizia con velleità feticiste.

Amore che vieni amore che vai
In sintesi: quello che fugge, torna. Quello che viene, fuggirà. Ci voleva De Andrè per arrivarci?

Dammi solo un minuto- Gemelli Diversi
Un’insopportabile e patetica menata in entrambe le versioni. Non c’è bisogno di tanto strazio.

Domani- Articolo 31
Avete presente quei momenti in cui ve ne siete quasi fatti una ragione, ma vi abbandonate al fiume dei ricordi teneri e buffi? Questo pezzo è una fonte inesauribile di ispirazione .

Finito il caffè- Gazebo Penguins
Dell’inutilità del tempo senza la persona che ami al tuo fianco, raccontato alla maniera caotica e preziosa dei Pinguini nostrani

From the bottom of my broken heart- Britney Spears
Lamentevolissima vicenda del cuore spezzato dell’allora diciasettenne Britney. Adoravo le sue canzoni ai tempi.

Goodbye my lover- James Blunt
Lui lo trovo insopportabile, peggio del diabete, sulla voce stendiamo un velo e i pezzi sono una colonna di piattole che escono dallo stereo. Mio fratello ci sta uccidendo da giorni con ascolti a ripetizione e la canta anche al cane.

Ho bisogno di un caffè- Diaframma
"Ho bisogno di un caffè per ogni donna che un giorno vola via lasciando dietro sé piramidi di guai, di piatti sporchi che mi ricordano lei ed è per questo che non li ho lavati mai"

Ho messo via- Ligabue
Lagna pure piuttosto piacevole sulle cose che si riescono a dimenticare o a cui ci si
rassegna, ma pare che a certe persone proprio non ci si riesca. BUM!

I just don’t what to do with myself- White Stripes
Ennesima variazione sul tema che cazzo faccio senza di te? Però loro sono ironici e pestano duro sugli strumenti.

Labbra blu- Diaframma
"Vorrei dare un nuovo nome, nuova linfa a tutto quel che c’è ma ogni cosa è una ferita che mi ricorda te"
Spezzerebbe le ossa anche al mostro di Firenze.

Le ore contate- Massimo Volume
"Non ti cerco, non ti aspetto ma non ti dimentico"
Come rimanere dignitosamente in piedi e lasciare una stanza nel cuore a improbabili ritorni.

Marmellata #25- Cesare Cremonini
Sono quelle nostalgie amorose che sembrano quasi fare bene, tanto sono leggere e impalbabili. Un consiglio: non imitate Cremonini ed evitate di mettervi a caccia degli oggetti che chi vi ha lasciato ha lasciati seminati per casa. Fa un male fottuto.

Nuotando nell’aria- Marlene Kuntz
"Nel letto aspetto ogni giorno un pezzo di te, un grammo di gioia del tuo sorriso e non è facile, dovresti credermi, sentirti qui con me perché tu non ci sei"
Su questa canzone esistono dibattiti furibondi dei fans: parla dell’eroina o di una creatura amata e ormai lontana? Comunque sia andata, è l’ideale se volete autodistruggervi.

Parlando di lei a te
"E oggi io cammino e lei non c’è e le sue braccia intorno, Dio, chissà chi altro"
Poesia pura sull’abbandono e la fine di un amore.

Quanto eri bello- Maria Antonietta
Ricordi dei tempi del liceo di una persona evidentemente mai dimenticata. Ma con grazia, senza piagnistei né lagnanze. Ed è una bellissima canzone.

Rimmel- Francesco de Gregori
Talmente bella da essere letale. Per carità, non provateci!

Senza di te- Gazebo Penguins
"Ci si affeziona e poi è tutto un ricordare le cose meglio di com'erano davvero di quando avevamo qualche anno di meno"
L’hai detto!

Se telefonando- Mina
Se l’amore non ancora iniziato è già finito, di che si preoccupa Mina? Di dirglielo per telefono?

She’s got you- Cat Power
"I've got the records that we used to share and they still sound the same as when you were here- The only thing different, the only thing new: I've got the records, she's got you"
Bellissima anche nell’originale di Patsy Cline.

Stanotte- B-Nario
Bellissimo e struggente pezzo hip hop con una delle rarissime storie a lieto fine dopo un abbandono.

Trasloco- Gazebo Penguins
"Ho scritto fragile sopra una vecchia scatola di nostalgie da non ricordare"
Ecco, lasciatela dov’è: traslocaste da una convivenza finita o da qualche inquilino aggressivo perché ha trovato la vostra coppetta mestruale nel pentolino del the.

You didn’t try to call me- The Mothers Of Invention
Perchè non hai chiamato? Non importa chi mi porta a caso, continuo a chiamare il tuo nome
Fortuna che è un’immensa presa per il culo dei Mothers of Invention.

Speranza, orgoglio, dignità, cinismo, cattiveria e una testa sempre alta e pompata
Accident prone- Jawbreaker
"I wanted you, you wanted more, I built this life and now it's mine"

Adius- Piero Ciampi
"Ma come? Ma sono secoli che ti amo, cinquemila anni! E tu mi dici di no? Ma vaffanculo!"
Efficace e lenitiva come poche.

Aspettando te- Diaframma
"Guarda quante stupidaggini ho fatto aspettando te! Certe moine sono solo uno sfascio, certe storie sono solo un disastro"

Buon appetito- Dente
Pezzo lento e melodico che nasconde un cuore di parole spietate

Canzone di non amore- Dente
"Ho la scatola dei ricordi che esonda, ti prego torna.. Da dove sei venuta"

E’ colpa mia- Il Teatro degli Orrori
"Neppure se ti vedo piangere riesco ad essere felice, neppure se ti parlo veramente quando ti dico che per me non conti niente neppure tu. E’ una vita spesa male ma tanto ormai è finita e lo sai"
Potente e amara come fiele.

Don’t want you no more- Manonegra
"Babe, babe! Get out of my life, you’re livin’ out of my heart, I don’t want you no more"
Li amo.

Get out of my life woman- Lee Dorsay
Get out my eyes, teardrops; I gotta see my way around". Ottima prospettiva.

Goodbye- Alexia
Persino Alexia ai tempi della produzione dance riesce a essere più tosta di tanti penosi miagolii chitarra e voce. Il che dovrebbe dare da pensare.

I don’t believe you- Bob Dylan
"And if anybody asks me: is it easy to forget? I'll say: it's easily done, you just pick anyone and pretend that you never have met"
Detta così sembra non ci sia niente di più facile.

I don’t mind if you forget me- Morrissey
Questa è una delle cose più difficili da dire e di cui convincersi. Ma presto non ve ne importerà più molto (e in genere le storie e le persone non si dimenticano, a meno di essere usciti con un povero stronzo).

I dubbi dell’amore- Fiorella Mannoia
La seconda parte è una lagna che nuoce gravemente alla salute dei neo-single, ma la prima è un intenso inno alla rinascita.

I giovani- Diaframma
"Quando lei se ne andò io decisi che forse era meglio lasciare la mia porta aperta e aspettare che l'amore ritornasse insieme al suo volto da me. Poi un giorno pensai che forse era meglio gettare alle ortiche tutto quanto il passato, ma chi se ne importa? E lei chissà se ancora ci pensa, se pensa a me"

I give you my heart- Vageenas
Anche I punk piangono e puntano il dito contro chi si è preso tutto il loro amore.

I love it- Icona Pop
Cioè, scusate, ma che figata è?

I will survive- Gloria Gaynor
Classicone dance di grande efficacia.

If your kisses can’t hold the man you love- Rasputina
"If your kisses can’t hold the man you love, then your tears won’t bring him back"

Insieme a te non ci sto più- Franco Battiato
Non vi garantisco l’antidoto contro la lacrimuccia nemmanco nella versione originale, ma il messaggio è chiaro per tutti: arrivederci, amore, ciao.

It’s all over now baby blue- Bob Dylan
Ma parlerà d’amore, poi? Molto bella anche la versione di Van Morrison.

La distanza- Paolo Benvegnù
Per un addio di classe: "tu da me non avrai che l’assenza, quello che ti resta è la distanza"

La pelle dell’orso- Loredana Bertè
E’ una delle canzoni-post rottura più liberatorie al mondo. Perché tu, tu non mi manchi più!

La stagione dell’amore- Franco Battiato
E’ bello (ma arduo) non prendersela con nessuno e guardare semplicemente al futuro con riconoscenza e speranza. C’è chi ci riesce.

Lost ones- Lauryn Hill
L’avevo già citata: rabbia e rancore convertiti in energia buona e musica che pimpa l’umore. Tutto The miseducation of Lauryn Hill è il disco giusto dopo una storia finita.

Love sucks- The Adicts
L’amore è cieco, l’amore fa schifo: non è quello che volete sentirvi dire in certi giornate difficili?

L’ultimo sorriso- Skruigners
Per i primi tempi, i pezzi veloci e cattivi sono un balsamo per l’anima.

Luglio 2010- Diaframma
"Volevo vivere ancora un po’ perché mi voglio riappropriare di quel che era la mia vita prima di te"
Pezzo che mi si cuce addosso perfettamente.

Manchild- Eels
"E quando vorrai dimenticarti di me, io non ci sarò e quello che dimenticherai non sarò nemmeno io"

Mi manchi- Jocelyn Pulsar
"Mi manchi come il vomito dopo una sbronza come un frontale con la macchina  alle sei di mattina"
Nella categoria: dare espressione ai propri pensieri in particolari periodi della vita.

Mother People- The Mothers of Invention
"Do you think that I love you, stupid and blind?"
Il pezzo in sé parla di tutt’altro (e Dio solo sa di cosa), ma in ogni caso perchè non dirglielo?

Non me lo so spiegare- Tiziano Ferro
"Si, lo ammetto, un po’ ti penso ma mi scanso, non mi tocchi più"
Lasciate perdere il pezzo e il soggettone che lo interpreta: prendete ciò che di cinico e utile ogni canzone può darvi.

Not for sale- Cocorosie
"You can leave me on the corner where you found me I’m not for sale anymore"

Oceano- Dente
"Ho una gran voglia di sentirti lontana"
E presto verrà anche a voi.

Prometto- Eva Mon Amour
"Prometto di essermi fedele sempre, di regalarmi quattro fiori in più e di pagare in tempo il mio riscatto, in queste cose non mi servi tu"

Quattro stracci- Francesco Guccini
Era chiaro che non poteva funzionare: lei bella, schizzinosa e annoiata, lui comunista, barbuto e amante delle cose semplici. I suoi pezzi sono piccole storie piene di riflessioni e veleno.

Stai lontana da me- Adriano Celentano
Incredibile pensare al cinismo vitale che mi ha regalato questo pezzo che prima ascoltavo distrattamente agitando un poco i fianchi.

Stai lontano da me- Diaframma
Ancora? Sì. I testi di Fiumani sono un monumento alla rinascita e al riscatto da sconfitte e amori sbagliati:
"Ho fatto un passo soltanto, per oggi basta e poi ho fatto un sogno bellissimo e tu non c'eri mai. Come una iena con il sangue negli occhi aspetti il giorno in cui sarò per terra curvo sui miei ginocchi, sappi solo che quel giorno non verrà mai"

Stasera ho da fare- Maria Antonietta
"Quando mi telefonavi per scopare avrei dovuto dirti: stasera ho da fare"
Questa è per gli amanti occasionali di cui tu invece ti prendi benissimo. Ma sono solo cazzi tuoi, nessun riguardo per i tuoi sentimenti

Thumbling my way- Pearl Jam
"No matter how cold the winter, there’s a springtime ahead"
Questo vale per tutti in qualsiasi momento della vita, grazie al cielo.

Vado via- Loop Loona
L’avevo già citata, è un’iniezione endovena di cattiveria e orgoglio.

Valvonauta- Verdena
Cose come "Sto bene se non torni mai" andrebbero cantate a pioggia sotto la doccia e durante le passeggiate col cane e sbronze dopo un concerto.

Un’altra cosa che ho perso- Articolo 31
Cupa, scaltra ed efficace. Su la testa!
"Ho perso treni e aerei più di una volta il portafoglio ho perso indirizzi, soldi ma mai l’orgoglio"

Un’emozione da poco- Anna Oxa
Non è chiaro se da questa consapevolezza straziante maturerà la decisione di prendere la porta. Noi ci speriamo sempre

Un giorno balordo- Diaframma
"E non mi importa più di averti accanto per fulminarmi poi nel nome di niente. Devono esistere modi per scordarsi in fretta tutto il male che ho già dato, tutto il male avuto, tutto quello da fare"

Un temporale in campagna- Diaframma
"Presto metti le scarpe, presto metti il cappotto, presto scordati tutto, noi dobbiamo andare via! Tanto dopo l’inverno arriverà la tua estate"

You don’t own me- The Blow Monkeys
Stammi su da dosso, voglio fare quello che mi pare! Se avete avuto fidanzati gelosi, sapete di cosa parlo: soprattutto ora che vi hanno lasciati, fate il cazzo che vi pare.

You think you’re the best- The nuns
"I know you think you’re the best but, baby, you’re just like all the rest"

Henry Miller diceva: per dimenticare una donna, falla diventare letteratura. Non ci sarò andata vicina, ma è stato uno spasso.
Single e devotamente vostra,
S.

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