domenica 18 gennaio 2015

Guida ragionevole al frastuono più atroce: concerti 2014, prima parte

Hello diletti lettori,
come andiamo? Gennaio si rivela in tutto il suo frizzante clima pungente e maledettamente ventoso.
Per questo è così consolante passare una domenica pomeriggio a casa a compilare note a margine sui concerti dell'anno passato, coi loro fatali e gioiosi aneddoti.

Alessio Lega
L'avevo conosciuto con le canzoni sul G8 di Genova e visto sette anni fa in una sala di Palazzo Ducale. Mi aveva emozionata molto, i suoi testi avevano toccato corde molto sensibili. L'ho risentito in piazza Alimonda con lo stesso affetto.

Argies
Band spagnola pestona e divertente che ho finalmente visto al Rude Club.

Brace
L'ho visto suonare che ancora non lo conoscevo al teatro dell'Archivolto. In effetti, per la metà del concerto ero fuori dal teatro mezza alticcia, ma l'interpretazione di Piedini insieme alle altre band del festival in mezzo ad accendini e atmosfera sotto il palco rimane memorabile.

  

Bull Brigade
Li ho visti forse per la quarta o quinta volta, e li rivedrei anche questo weekend. Sempre virulenti e torrenziali, mi buttano in mezzo a poghi combattuti.
 
5MDR
Ironia della sorte, nonostante le relazioni umane con il gruppo siano pessime, me li ritrovo sempre tra i piedi. Mi hanno trascinata fino a Cervo per vederli, dove non c'era un cane e ci è toccato tornare a piedi fino a Diano alle tre e mezza del mattino, costeggiando i binari per trovare la stazione. Li ho rivisti a Savona in estate e ho preso uno di loro per il collo come un tacchino. Sono costretta seguirli a distanza di sicurezza per evitare l'intervento dell'assistente sociale.
 
Clan
Gruppo argentino e rockettaro che si offrì di prendere a cazzotti il mio ex che lanciava lattine come un coglione. Tutto cuore.
 
Dan Stuart
Ha suonato al Raindogs con Gramentieri e mi ha deliziata con una cover di Lou Reed.
 
Derrick Morgan
L'unica leggenda dello ska che abbia beccato ancora viva. Cieco, ultrasettantenne e instabile sulle gambe, ci fa ancora ballare tutti. E' stato un adorabile bagno di folla al Terra di Nessuno.
 
 
Diaframma
Il concerto della discordia. Adoravo i Diaframma, soprattutto nella persona del suo frontman. Li ho rivisti nel retro del bar di un minuscolo paesino piemontese e me li sono goduti molto, salvo avere conferma sul palco che Fiumani è un bonzaiolo fatto e finito. Poi ha rifiutato con malgrazia di fare una foto e ho abbandonato ogni forma di ammirazione nei suoi confronti. Tante persone con cui ho conversato sull'accaduto ritenevano che i fans se ne debbano sempre stare, macinare chilometri, pagare biglietti senza fiatare, godersi il concerto e abbozzare un sorriso se la band è scostante o dichiaratamente cafona. Questo io lo chiamo 1 masochismo 2 viziare gente che ha il privilegio di campare con quello che ama e non ha la concezione di quello che c'è altrove. Non mi interessa, grazie.
 
DSA Commando
Bravini e sempre fornito di un corposo seguito, ma si rifiutano di fare Progetto sigma su mia esplicita richiesta. Fanculo.
 
Esalazione
Ricordo meglio il loro hardcore perché il cantante è sardo, fedifrago e si veste come un cretino.
 
Finardi
Visto quest'estate in un suggestivo scenario di piazza a Spotorno. Non ha fatto Amami Lara e Vorrei svegliarmi, ma si è rivelato anche simpatico e intelligente.
 
Gazebo Penguins
Li aspettavo da moltissimo, dopo averli persi più volte. Purtroppo suonano con un altro tizio e non fanno i loro pezzi, ma il sound è inconfondibile.
 
I Cani
La nostra entrata al Priamar è scolpita nei ricordi: ubriache dalle due del pomeriggio, raccontiamo a due tizi che ci provano che lavoriamo in un canale di cavalli su Sky, poi sentiamo la band che attacca e li piantiamo lì come deficienti, introducendoci tra la folla con la delicatezza di un blindato. Il concerto non fu niente di speciale e mi deluse.
 
 

Johnny Mox
Tipo divertente e un po' nervoso che ci impartì una piccola lezione di beatbox e poi suonò con i Gazebo Penguins.
 
Klasse Kriminale
Li vedevo a cadenza bisestile, ora suonano poco, motivo per cui mi godetti appieno quel live al Rude. Ebbi anche un diverbio con il fonico che staccò tutto mentre gli chiedevo di lasciar suonare alla band l'ultimo pezzo: quando si tratta di musica, divento spaventosamente rompicoglioni.
 
Lee Scratch Perry
Non credevo avrei avuto la possibilità di vedere dal vivo un pezzo di storia, il musichiere di Bob Marley. La location era una Rossiglione fredda, nonostante la primavera, e senza l'orda di pubblico che mi aspettavo. Penso che lui sfiori l'ottantina, ma è ancora matto come un setaccio, con i capelli tinti di un rosso improponibile. Fu un bel concerto, ma orfano dei pezzi che conoscevo e dell'atmosfera calda ai soliti concertoni reggae.
 
L'Officina della Camomilla
Bellissimo concerto di una band che avevo ascoltato agli esordi e ignorato in seguito. Quella sera invece meritano un sacco e fecero furore, anche se erano strafatti e una delle strofe più citate recita siamo pieni di droga (da qui si evince la levatura culturale dei giovanissimi fans).
 
L'Orso
Era la band che apriva il Garrincha Loves Genova e ci tengo particolarmente perché li ho scoperti agli albori. Già sulle loro canzoni c'era un entusiasmo e una sintonia con il pubblico che annunciava una serata meravigliosa.
 
Lo Stato Sociale
La band che tutti aspettavano quella sera e per cui ci eravamo riempiti le braccia di puttanate ispirate alle loro canzoni. A quel punto avevo già dato tutto ed ero stremata, così mi accomodai in poltrona (la praticità dei concerti a teatro) e schiacciai un pisolino fino agli ultimi, torrenziali pezzi. Sembrava dovesse venire giù il teatro, mentre cantavamo tutti insieme come fossimo amici da sempre, sorridenti e fradici di sudore, e Nadia era lì con me dopo essersi fatta centinaia di chilometri.
Li ho rivisti un paio di settimane dopo alla Feltrinelli per il lancio del nuovo album. Suonarono i pezzi nuovi, fecero sghignazzare i presenti, innamorare le adolescenti e trovarono anche il tempo di generare più di una riflessione intelligente.
 
 
Tornerò presto con la seconda parte: concerti dalla M alla Z. Altrimenti ci perdevo una mano e voi la pazienza.
Buona settimana cari miei, io sono in mutua! (benedetti siano i denti del giudizio).
 
Tante cose,
S.

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