giovedì 8 gennaio 2015

Copriti bene che c'è un altro gennaio

Lettori del nuovo anno, come state?
Qualcuno potrebbe dire che mi faccio sentire ogni fine anno e potrebbe anche essere vero, ma internet non sente il bisogno delle mie scarse doti di dialettica.
Comunque oggi vi parlerò dei concerti più significativi dell'anno appena passato a cui ho assistito, non sono molti ma è stato un anno in cui ho viaggiato molto ( almeno rispetto al passato) e in cui ho avuto folgorazioni da più parti, quindi ho compensato la mancanza di concerti con altre cose.
Il primo concerto di cui parlerò è stato il concerto dell' anno, per vari motivi: il Garrincha Loves Genova. Avete presente la festa più bella, Si? Ecco. Metteteci pure un viaggio di chilometri per riabbracciare una persona che vedi ogni mille anni e avrai un bel mix di emozioni e felicità. Tra le mura ( e fuori) del teatro dell' Archivolto ho capito perchè si definiscono una famiglia grazie agl'abbracci di ragazzi che si ritrovano, ai sorrisi sopra e sotto il palco, ai saluti fuori al teatro, agli sguardi sul palco tra i musicisti e soprattutto al gran finale di Brace con "Piedini". Brace è stata una RIVELAZIONE, non l'avevo mai ascoltato prima e, dopo quella serata, mi sono chiesta il perchè. E' riuscito a stregarmi con la sua voce, la chitarra e i suoi testi, figuriamoci con la band. Il suo ultimo album Puledri Nello Stomaco è  fantastico, l' ho ascoltato e cantato decine di volte e Caffè è diventata una hit per mia nipote. L' Orso, i primi ad esibirsi sul palco, hanno subito riscaldato il pubblico con le loro canzoni, e come sono bravi dal vivo, non li ricordavo così bravi. L' Officina della camomilla mi ha deluso, bravissimi con gli strumenti ma cazzo, avete vent'anni e non riuscite a trattenervi dal farvi chissà cosa da non reggervi in piedi sul palco? Ormai sono vecchia e il vecchio motto "sesso, droga e rock'n'roll" lo trovo abbastanza ridicolo. I Magellano, anche se non ti piace il genere, ti fanno muovere il sedere come nessuno. E il gran finale con Lo Stato Sociale è stato da delirio, il nuovo album fa ballare anche me dal vivo.
L' entusiasmo era contagio, nell' aria si respirava felicità e la stanchezza per la notte in bianco era pura energia positiva(e risate critiche).
Il secondo concerto rilevante dell' anno è stato quello dei Foja, non tanto per il gruppo che ha fatto un sacco di esibizioni quest'anno, soprattutto in Campania, ma per il posto in cui hanno suonato, ossia la mia città, figo scendere di casa, ritrovarsi in piazza dove suona un gruppo che ti piace, un' emozione rare faticosa da trovare dalle mie parti. Era la prima volta che li vedevo e non posso che dire bravi, bravi e simpatici, soprattutto quando dimenticano le canzoni. Ora, io arrivo sempre tardi, è un dato di fatto, ma meglio tardi che mai, no?
Un' altra cosa fantastica che è successa quest'anno si chiama "Le Notti Dell' Aspide"; sono tre anni che allestiscono questo fantastico festival a Roccadaspide, nel Cilento, in cui si respira aria di festa in tutti e tre i giorni , i cittadini contribuiscono con stand, vari gruppi suonano per la strada, e la gentilezza è ovunque; non ho mai visto gente che litiga, risse o simili, nessuno si annoia, è come trovarsi in Wonderland. E non credete che esageri. Quest'anno ho anche fatto campeggio per una notte, alla faccia del lavoro! La lineup è sempre molto indie, in tre anni hanno portato: Nobraino, Motel Connection, Brunori Sas, Lo Stato Sociale, MDOP, Tre Allegri Ragazzi Morti, Ministri, Cani, Foja, Giorgio Canali, Zen Circus, Levante, Mama Marjas. Ecco, l'ultima edizione è stata più seguita, la gente aumenta di anno in anno, e sono contenta. Quest'anno ho visto, quindi, i Foja e i Cani la stessa sera, ma non parlerò di loro, bensì della seconda serata, quella con Giorgio Canali e gli Zen circus. Il primo non lo seguo molto, so chi sia, ma non mi sono mai avvicinata davvero alla sua musica, i secondi invece, beh, cosa dire degli Zen? Fantastici, sarà stato l'alcool, l' euforia di aver un compagno di concerto che sapeva le canzoni ma è stato un concerto bomba; le gambe e le braccia mi hanno fatto male per giorni. L'ultima cosa: vorrei che sappiate che dopo il concerto non funziona che "tutti a casa", bensì si sta in giro fino all' alba a fare davvero la festa. Detto ciò ci vediamo tutti ad Agosto 2015 a "Le Notti Dell' Aspide"!!!
Salto il concertone a sorpresa de Lo Stato Sociale a Palma Campania (anche qui le braccia e le gambe mi hanno fatto male per giorni, dovrei capire che non ho il fisico per certe cose) e arrivo direttamente al concerto de I Giardini Di Mirò a Soliera. Loro li ho ascoltati per anni, durante gli anni e non avrei mai immaginato che live fossero così potenti, anche perchè non ho l' abitudine di guardare live a caso su youtube. L' ultimo loro lavoro si trasforma, dal vivo, in una marea di suoni che ti stravolge e ti avvolge, sarà stata anche la location a fare la sua parte ( un cinema/teatro) ma sono rimasta basita, credo d' aver avuto i brividi tutto il tempo. Una di quelle cose che non dimenticherò.
Bene, io ho finito di blaterare a vanvera, quindi vi saluto, ma prima vi auguro un altro anno zeppo di concerti e musica, soprattutto a me e alla mia collega.
Con le mani gelate, 
N.

Edit. Vi lascio la seconda rivelazione musicale dell' anno.



1 commento:

  1. Che bello il tuo ritorno a sorpresa! La tua scrittura mi dà un sacco di scariche positive, come sempre, e il racconto dei concerti è fantastico (quanto affetto nel primo <3). Purtroppo con Truppi non ha funzionato, ma ora mi ascolto i Foja (e i Neri per caso, li ho riscoperti e mi fanno prendere bene).
    Tanto amore,
    S.

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