sabato 27 giugno 2015

A serious woman

Buona Estate!
La vita fa schifo ma siamo ancora qui, lo chiamano istinto di sopravvivenza. 
Ho perso un po' di curiosità nei confronti di nuova musica dopo aver scoperto che, dopo aver registrato alla cazzo di cane una sola demo, diventi l' idolo delle folle peggio di una boy band!
Quindi preferisco ascoltare nuovi album di artisti conosciuti, che sai sempre con chi prendertela se va male. Una delle uscite migliori di quest' anno è sicuramente Die di IOSONOUNCANE, che sembrava aver abbandonato le scene, ma è tornato alla grande con un album strepitoso. Cinque anni fa metteva a nudo l' Italia con le sue ipocrisie, il suo razzismo, la sua cattiveria e il suo populismo mentre con il suo secondo lavoro, cambia stile di scrittura e vira verso le origini, le sue ( l' album è stato scritto e registrato in Sardegna ) e le nostre; ascoltandolo si ha l'impressione di essere a contatto con il sole che ti brucia la faccia dopo una giornata in campagna, con gli alberi mossi dal vento, con le mani callose dei nostri nonni. Ogni canzone evoca immagini di paesaggi e di ricordi lontani, che non necessariamente appartengono al nostro vissuto,
ma vengono fuori nitide come il cielo di Luglio. Die è uno di quegl' album che vorresti ascoltare all' infinito, e ogni volta è come se fosse la prima; è un disco senza tempo, sono certa, che fra vent' anni ce ne ricorderemo come una splendida eclissi a cui abbiamo avuto la fortuna di assistere.


Giovanni Truppi è stata una rivelazione del mio 2014, l' avevo già citato e mentre, io consumavo le canzoni de "Il mondo è come te lo mette in testa", lui era già a lavoro al terzo omonimo album, uscito a inizio anno. L' amato cantautore napoletano ha messo insieme dieci tracce diverse dalle precedenti, con più attenzione alla musica, meno ironia ma più idee, ogni canzone, infatti, è nata da una riflessione personale. Ascoltare questo disco è come leggere il diario di una persona che cerca tutto ciò che di positivo il mondo gli può offrire, nonostante il suo destino sia già scritto. Personalmente è meno folgorante del precedente e qualche frase mi lascia un po' perplessa, ma è un album che va assolutamente ascoltato.
Stai andando bene Giovanni è il mio nuovo inno.


Un altro grande ritorno di quest' anno è Appino che ha pubblicato il suo secondo album da solista Grande Raccordo Animale. Al primo ascolto si nota subito la differenza dai suoi precedenti lavori, sia da solista che con gli Zen; la musica si apre ad altri generi, tra cui il reggae ( chi l'avrebbe mai detto),  i testi con ironia e malinconia, raccontano storie con sfumature positive.
La cosa più stupida che si possa fare nella vita è  essere fedeli ad un' immagine di noi stessi che ci hanno costruito o che ci siamo costruiti, nascondendoci dietro ad essa e restando fermi al punto di partenza. Appino l' ha capito e ha sfornato un bel disco e poi da quanto tempo non cantava in francese?


Dunque, questo è tutto per ora.
Alla prossima, forse.
Con disappunto.
N.

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