martedì 13 ottobre 2015

Giovanili ciarpami: giochi da tavolo per pigre giornate d'autunno

Buon pomeriggio fedelissimi,
come state in questo mese di deliziosa mitezza che è ottobre? L'autunno ha influito sul pessimo umore della scorsa, infame estate e l'ha riportato ai valori normali di una creatura lunatica. Insomma, va decisamente bene, ho un guardaroba vivace e un po' di tempo libero di cui godere. L'esperienza in ludoteca si è conclusa, è stata dura ma piena di insegnamenti e nostalgie. Tra queste, le ore consumate al tavolo da giouco con una cricca di ragazzini agguerriti contro cui perdere significava umiliazione e infamia. Non sono mai riuscita a prenderlo come un gioco, ne andava della mia dignità! Manco a dirlo, i bambini d'oggi sono svegli e scaltri come faine, altro che dolci piccini. Se volete un'idea per intrattenere qualche nipotino o cimentarvi voi stesse in avvincenti competizioni ludiche, ecco i miei preferiti.

Zicke Zacke
Il gioco a cui non ho mai vinto, accidentaccio. Per muovere la mia gallina sul tabellone devo scoprire la tessera corrispondente al disegno che si trova al passo successivo. Se sorpasso la gallina avversaria, le ruba la coda e la butto con grazia francese fuori dal gioco. I tedeschi nella progettazione di giochi in tavola sono i primi in Europa, questo ha anche vinto un sacco di premi. Molto divertente, se avete buona memoria e nervi saldi.

 
Dixit
Peccato averlo scoperto tardi e averci giocato poco, perchè la mia fantasia inestinguibile ci andava a bagno. Ogni giocatore ha una mano di carte con bizzarre, ma stupende illustrazioni. Il Narratore sceglie segretamente una delle sue carte, fornendone una breve descrizione composta di una frase o un indizio. Gli altri giocatori selezionano segretamente quale delle loro carte possa identificarsi nella descrizione... E una volta che le carte vengono selezionate, ogni giocatore cerca di indovinare segretamente quale sia la carta giusta. Vengono fuori storie pazzesche, anche perchè le carte si prestano a mille interpretazioni e la fantasia dei bambini è ben più malata della mia.


Fantascatti
Ci ho messo una vita per imparare a giocare, c'era una bambina che mi batteva tutti i giorni e con cui sfoderavo il sorriso di convenienza del brava, bene, rifacciamo, quando mi sarei mangiata anche le unghie dei piedi. Il fantasma Baldovino ha la fissa della fotografia e immortala tutto quello che fa sparire, ma i colori sono tutti sballati. A turno giro una carta dal mazzo e devo essere più veloce degli altri a capire qual è l'oggetto che manca nella fotografia, per forma e per colore. Appena lo capisco, lo afferro tra quelli posati sul tavolo: una poltrona, un topo, un fantasma, una bottiglia e un libro. Vince chi guadagna più carte.


La danza delle uova
Da morire dal ridere. Scopo del gioco è guadagnare più uova degli altri, lanciando il dado e eseguendo il comando per prima: correre intorno al tavolo, afferrare il dado, gridare chicchirichì o coccodè.. Una volta conquistato, sarà un altro dado a decidere dove lo devo conservare: sotto il mento o l'ascella, tra le gambe, nell'incavo del gomito, tra guancia e spalla.. Mai provato a correre intorno a un tavolo o afferrare un uovo di gomma al volo con un altro tra le gambe? Quando un uovo cade, lo perdo. Devo dire che a questo gioco avevo un certo successo, nonostante lo schifo delle uova che tutti si erano infilati ovunque. Divertentissimo, più siete e meglio è. Eliminate sedie e oggetti fragili!


Kaboom
Uno dei giochi più snervanti di sempre, aveva il potere di fare esplodere tuttii bimbi sui sei/sette anni. Mentre io tiro su le torri a tempo di clessidra, gli altri devono buttarmela giù con una catapulta e tre dadi a disposizione. Solo se ci saranno ancora torri in piedi alla fine del tempo previsto, guadagnerò punti. Io lo ribattezzerei Non ti arrabbiare! Poi c'è la mitica costruzione da sedici punti che tirare su a tempo è praticamente impossibile, ma io ho avuto l'onore di vedere un simpatico tredicenne torinese trapiantato a Finale riuscire nell'impresa. Ciao Fabio!


Lupus in tabula
Gioco di ruolo molto intrigante e molto affollato, indispensabile essere almeno otto. Nello sperduto villaggio di Tabula alcuni abitanti sono affetti da licantropia. Ogni notte diventano lupi mannari e, per placare i loro istinti, sbranano un innocente. Di giorno i superstiti si riuniscono dibattendo sul da farsi: alla fine della discussione puntano il dito contro il presunto lupo mannaro e procedono al linciaggio. Molto divertente, allena la capacità di mentire con disinvoltura! 


Kaleidos
Adoro questo gioco perchè mi permette di brillare per il ricchissimo lessico di cui dispongo, ma odio i dannatissimi cavalletti da montare. Una volta estinto il basto, che di solito lascio fare ai bambini, mi armo di foglio e penna. Abbiamo dieci schede, ognuna delle quali è un guazzabuglio di oggetti, personaggi e gran casino in cui cercare tutte le parole che ci vengono in mente con la lettera estratta. Al termine della classidra chi ne ha trovate di più, vince. Semplicissimo, ma appassionante da matti. 


Halli galli
Dal momento che non verrò ricordata per intuito e colpo d'occhio, credevo che in questo gioco mi sarei dimostrata la solita schiappa. Invece, sorpresa! Ho battuto un sacco di gente in partite che non finivano mai. Gasata come pochi, l'ho portata a casa di Luca, invitandolo alla sfida con tanto di ti avverto che spacco i culi ai passeri.. Invece quello mi batte sei volte di seguito. Le conseguenze sul mio sistema nervoso le potete immaginare, quello che non potete immaginare è che a Uno l'ho battuto dieci volte e mi sono rifatta. Tiè! Uno dopo l’altro, ogni giocatore scopre la prima delle proprie carte, ammucchiando mano a mano un mazzetto di carte scoperte. Appena mostrano cinque frutti uguali in totale, il primo che suona il campanello si aggiudica tutte le carte.


Dobble
Mi sono tenuta il meglio al fondo: per mesi l'ho proposto a chiunque vedessi ciondolare un po' indeciso tra gli scaffali. Gioco di carte e di logoramento di nervi, si impara in un attimo ed è adatto anche ai più piccoli. Il mazzo è disposto al centro e ogni giocatore possiede una carta. Devo cercare di essere sempre la più veloce a trovare il simbolo identico tra due carte, nominarlo a voce alta e poi prendere la carta, piazzandola in cima al mio mazzo. Vince chi ha più carte.. Dobble prevede almeno quattro altri modalità di gioco, perciò non ci si annoia mai. La partita più sorprendente l'ho giocata con una ragazzina ucraina molto sveglia, che non conosceva gran parte degli oggetti ed è riuscita a stracciarmi.


GIORNO DI PAGA
Chi mi ha vista all'opera sa che la mia reputazione mi precede: sono diventata la star indiscussa di questo gioco, pur avendo vinto una sola partita in tre mesi, e ho generato una febbre che ha dato da pensare a più di un educatore. In realtà il motivo è piuttosto semplice: i bambini vanno pazzi per i soldi finti e per le simulazioni di guadagno. Questo è una sorta di Monopoli semplificato: ogni giocatore si muove sul tabellone lanciando i dadi e dovrà fare i conti con spese impreviste e guadagni insperati, cercando di arrivare al 27 del mese con il maggior risparmio possibile. La mia dipartita dalla ludoteca è stata particolarmente dolorosa soprattutto per la prospettiva di abbandonare questo gioco.. Oh, ve lo consiglia anche il sito Lavoro&finanza, dice che stimola la pianificazione! 


Vi do appuntamento alla prossima elucubrazione della mia mente perversa.
Ex ludica e di nuovo alla ricerca di occupazione.
S.

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