martedì 3 novembre 2015

Incitamenti al diabete coatto: propositi per l'anno nuovo

Buonasera lettori affezionati,
forse sono leggermente in anticipo con il tema classico dell'inizio d'anno, ma ieri ho fatto sei chilometri a piedi in un diluvio di serenità e amore per il prossimo (inspiegabile, considerato il soggetto) e lo stato di grazia mi ha portato a una serie di auspici per i prossimi tempi. Spero di non finire a rinunciare ai buoni sentimenti per il primo pirla che insulta i bengalesi sull'autobus.  

Propositi per il l'anno del signore 2016

Tanto per cominciare, che sia meglio del 2015, e non è grande sforzo
Riempire i polmoni di pensieri buoni (lo dicevano anche i Casinò Royale) 
Fare un regalo alle persone che ferisco (per la serie: finire in bancarotta)
Evitare pensieri negativi, cercare sempre la pezza a colori (vedi: rischiare di venire buttata fuori di casa per certe candidature politiche e raccontarlo con allegria)
Vedere il mondo da una nuova prospettiva, strafatta di tisane calmanti
Evitare di avvelenarmi con tutto ciò che di inutilmente triste, crudele, depresso e violento c'è il circolazione (in particolar modo i film perversi che insistono nel propinarmi) 
Sorridere a me stessa a agli altri, soprattutto quando lo specchio rimanda immagini spaventose
Credere nel karma e nel destino, ma lavorare per costruirmi una vita felice (smetterla di leggere il futuro nelle foglie del the)
Cercare di fare almeno una buona azione al giorno (con la pazienza che impiego con mia madre dovrei essere a posto per dodici mesi)
Sorridere alla cattiveria del prossimo e domandarsi se non celi infelicità (leggi: credersi la mejo figa anche a cospetto del papa) 
Continuare a vivere semplice, solidale, vegan, friendly e consapevole (e menarmela un sacco per questo) 
Accettare le persone per quello che sono (sono anni che me lo dico)
Cercare quello che mi calma i nervi: il mare, il silenzio, la lettura, la filosofia orientale, la pace (e perdere tempo con le stronzate)
Dare alle opinioni altrui il giusto peso per evitare di carburare serbatoi di veleno (come mi disse un illuminato specialista, è sempre la tua opinione che conta)
Regalarmi solitudine, anche se voglio amare il prossimo, perchè lenisce meglio del Cicatrene (poi perdermi nel mondo e rimpiangere di essere uscita)
Liberarmi dallo schiavismo del dio Tempo e del dio Denaro (o forse direttamente del dio Lavoro, radice di tutti i mali)
Raggiungere un equilibrio e stupirmi di come mi aiuterà a superare la solita sfilza di ansie da cani liberi e feroci, buio, autostima, pressioni della società e della famiglia, ladri, fantasmi incazzati, disoccupazione perenne, miseria, etc.
Salutare le persone che conosco che mi capita di incontrare in giro (sembra strano, ma è l'impresa più difficile)
Tentare, per quanto aiuti l'autostima e mi dia gioia di vivere, di arginare la mia vena polemica ed evitare di cercarmi rogne litigando con la gente per la strada, prima che mi arrivi una coltellata
Fare beneficienza e ritagliarmi del tempo per il volontariato 
Farmi coraggio quando lavorare otto ore al giorno manderà a puttane ogni equilibrio
Smetterla di scialacquare stipendi ai mercatini dell'usato 
Non pretendere troppo da me stessa, tipo che in anno abbracci tutti i proposti di cui sopra. Quel che conta è cominciare..

Quei momenti in cui mi sento toccata da sentimenti così positivi sono talmente potenti da darmi l'illusione che nulla potrà più cambiarmi. Puntualmente, invece, dopo vette altissime di felicità ritorno a guardare il cielo masticando incupita bacche di goji, dopo pomeriggi di sintonia con la madre terra mi trovate a augurare a un vecchio che bestemmia contro i cani di cadere dalla bici e rompersi tutti i denti.. L'animo umano è un poco imbecille, diceva il buon Pirandello. E comunque, nessuno è perfetto, no? Quel che conta è avere delle idee.

Zen, balanced, in love with the whole world,
S.   

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