mercoledì 18 gennaio 2017

Niente trucco stasera: del make-up come azione sociale

Ho provato a fare una ricerca su Google sul non truccarsi: vengono fuori post di adolescenti acqua e sapone che pensano di aver sviluppato scompensi psicologici, e articoli su quello che gli uomini apprezzano o disprezzano in fatto di make-up. Carini: oltre a non porsi minimamente il problema del doverlo fare per essere accettati, vorrebbero anche dirti come truccarti per incontrare il loro gusto. Quelli che in tempi più spicci avrei definito poveracci, o addirittura uomini di merda. 
Io non sono una fan del make-up e di questi tempi vale a dire, da donna, essere un tantino in controtendenza: mai come in questi ultimi anni spopolano su youtube tutorial, discussioni, mega-haul e domande sulla marca del rossetto anche sul video più nerd della ragazza più colta. Un esercito di utenti dai dodici ai cinquant'anni si truccano su Youtube per insegnare la raffinata arte del presentarsi decentemente al pubblico, e sono straseguite. Sinceramente, rimango un po' perplessa.
Penso che truccarsi sia divertente e realizzare come possa migliorarti faccia un gran bene all'autostima. Quando vado a qualche serata o concerto, un filo di qualcosa lo metto pure io e ricevo i timidi complimenti delle amiche, conscie della mia incapacità di armeggiare con un mascara o scegliere un rossetto che mi stia bene.
Non mi verrebbe mai in mente di truccarmi per andare a fare la spesa o, peggio, per andare all'università o a lavorare, e mi considero fortunata: sono in tante a sentirsi obbligate a conciarsi la faccia per presentarsi in pubblico, senza capire quanto sia meschino e sessista aspettarsi che le donne si sentano inadeguate a mostrarsi agli altri così come sono. Ma poi, capisco mia zia che ha sessant'anni e non accetta le sue rughe: ma l'esercito di ragazzine di cui sopra mi spiegate cosa deve nascondere?
Perchè, escludendo che finisca in tv, al cinema o sulle riviste, a nessun uomo verrà chiesto lo stesso? Ammettiamo pure che la sua pelle sia più spessa: solo in virtù di questo va bene così com'è? O è forse che l'aspetto che abbiamo conta più di quello che abbiamo da dire?


Non vi sembra paradossale che tante donne si sentano inadeguate a presentarsi al lavoro con la loro faccia? Con le occhiaie, le borse sotto gli occhi, le rughe, i brufoli, i punti neri e qualsiasi altro difetto sfoderi con più naturalezza il collega o datore di lavoro? A meno che la tua faccia sia il lasciapassare per il lavoro (e anche qui avrei qualche rimostranza), che importanza ha quanta roba ci siamo messe addosso? Prepareremo le buste paga più in fretta? Visiteremo meglio i pazienti? Guideremo meglio autobus e taxi? Venderemo il doppio delle case? Che accidenti centra il modo in cui ci presentiamo con la capacità di fare bene il nostro lavoro? 
Una ragazza che seguo su Youtube e considero davvero in gamba, un'archeologa dottoranda a Nottingham, sottolineava che se si fosse presentata struccata in università l'avrebbero cacciata. Posto che non conosco l'università inglese, trovo gravissimo che persone così intelligenti siano condizionate a tal punto da sciocchezze del genere.
Intendiamoci: queste sciocchezze sono perpetrata dalla società e dalle persone stesse con una violenza inaudita: non siamo stupide se non ne capiamo i meccanismi.
Ma qualcosa sta succedendo. Negli Stati Uniti l'anno scorso una manciata di star si sono ribellate al dogma che le vorrebbe sempre perfette sotto i riflettori. Hanno detto: non mi trucco più. C'è chi dice che per loro sia semplice, considerata l'ottima base da cui partono, ma non sono d'accordo; proprio perchè sono tremendamente belle, onnipresenti, sovraesposte, valutabili e criticabili da chiunque, decidere di fare questa scelta in un mondo crudele e basato sull'apparenza come quello della celebrità, dove la tua bellezza conta più della tua capacità di attrice o di cantante, è una bella sfida. 
Anche le ragazze di Soft Revolution hanno scritto un bell'articolo sull'argomento, ma non si pongono la domanda più semplice: perchè agli uomini nessuno rompe il cazzo?
Persino in profumeria, luogo simbolo del trucco dove le commesse non possono prescindere dalle aspettative dei capi e dei clienti, gli uomini hanno la stessa faccia di quando si svegliano. E, sinceramente, non credo che sia solo quella a fare di te una persona curata e presentabile: ci sono lo stile nel vestire, le mani, i capelli, il sorriso, un atteggiamento positivo e disponibile. E sì, venire valutata presentabile in base a quanto pesi è un altra trappola da stronzi che rassicura solo i matti.


La prima cosa che mi viene da dire è: fottetevene. Non contate per come apparite, ma per le vostre qualità. Temo che passare tanto tempo ad acconciare i capelli, truccare il viso, scegliere l'outfit e dimagrire faccia perdere tempo per la vita vera: i talenti, gli interessi, le competenze, i divertimenti, le passioni. Lavorare su quello che ci piace e ci rende persone di valore impedisce alle aspettative sociali di piegarci: ho letto l'opera omnia di Simone De Beauvoir, so dimenarmi sulla pista che neanche gli occitani, ho scritto una tesi di duecento pagine su Godard, sono femminista, ambientalista, vegana e antifascista. E' questo che conta per me, chi se ne frega del blush?
Non accetto che mi si passi lo sguardo addosso come fossi un cavallo al mercato del bestiame, e non doveste farlo nemmeno voi. Verremo criticate se non ci truccheremo a dovere, ma più donne prenderanno coscienza di quanto è ridicola questa aspettativa, meno potere eserciterà sulla nostra autostima.
E' coraggioso, se non eroico di questi tempi, essere donne che si presentano al mondo con la propria faccia imperfetta, ma se quella degli uomini è trascurabile perchè il loro ruolo sociale è conquistare soldi, potere, autorevolezza, esperienza.. Possiamo farlo anche noi. Trucchiamoci se e quando ci va, non quando è necessario. 
Anni fa, un ragazzo credeva di avermi fatto un complimento dicendomi che ero una delle poche ragazze che stava bene anche senza trucco: lui era sovrappeso, brutto come l'accidente e ignorante come il legno, ma evidentemente l'autocritica non era il suo forte. E' rimasto lontano da me quanto il mercato immobiliare di Buenos Aires. Tranquille: di uomini a cui piacete appena sveglie al mattino è pieno il mondo!

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