martedì 11 aprile 2017

Spring awakening: recensioni veloci per lettori di fretta

Amici e amiche!
Manco da un pezzo, la vita sa essere una merda di questi tempi. Negli ultimi giorni ho avuto prova dell'affezione di un paio di amici per i miei blog, che mi ha sorpresa ed estremamente lusingata (non succede spesso, devo dire). Soprattutto, mi hanno fatto notare che le mie recensioni cinematografiche funzionano perchè sono veloci: nessuno ormai, salvo che a scrivere non sia Clio Make Up o Chiara Ferragni, ha voglia di sciropparsi paginate di elucubrazioni mentali.
Perciò torno con un post che programmo da tempo e lo snellisco un po'. Che terapia eliminare il superfluo in ogni campo della vita! Via, recensioni lampo di letture più o meno recenti. Giacchè negli ultimi mesi non leggo veramente un cazzo.

E. L. James- 50 sfumature trilogia
Avevo voglia di frivolezza: qui c'era tutta quella che potessi desiderare. Anastasia è semplicemente insopportabile, una capsula Petri di nevrosi e stereotipi; la costruzione di personaggi estremi a tutti i costi, in ogni aspetto della vita fa venire la psioriasi, la rappresentazione di genere è insultante per la mia intelligenza e quella di tutte le altre. Ha però il pregio di parlare alla 12enne che sonnecchia in me, eccitata dal protagonista protettivo ai limiti della compresione umana, perennemente in fregola e in erezione, matto come un setaccio. 

Simone De Beauvoir- Autobiografia in 4 volumi
Me ne sono innamorata praticamente per tutto: gli eventi e le emozioni di una vita straordinaria, gli/le intellettuali incontrati/e, la scrittura leggera, elegante e attenta ai dettagli, l'ardore delle avventure e l'amore per l'esistenza, l'evoluzione politica e culturale francese attraverso 70 anni. Mi ha fatto conoscere e amare Sartre. 

Episch Porzioni- Amy Winehouse fino alla morte-
Biografia di un amico che mi è rimasto caro a distanza di anni. L'ultima volta che l'ho visto mi raccontava che l'aveva scritto in fretta e furia per farlo uscire a pochi giorni dalla morte. Peccato manchi la satira che ha reso irresistibili i libri precedenti, senza contare che l'empatia per chi muore di overdose non l'ho mai capita.  
  
Gina Lagorio- Inventario
Gina Lagorio moriva nell'estate 2005, a settembre io cominciavo l'università: quella Palazzina Lagorio sarebbe diventata la parola in codice per ritrovarci tra compagne in facoltà. La ritrovo anni dopo, per caso, sul dorsino di un libro in biblioteca. Scrittrice piemontese ma savonese d'adozione, amica di Camillo Sbarbaro, mi piace come racconta la sua vita di donna di intellettuale e di sinistra, ma sopratutto del lembo di terra tra mare e montagne dove vivo.

Lorenzo Cherubini- Gratitude
Da quando Luca (a cui neanche piace) mi ha passato l'intera discografia, mi sono lanciata nello studio del microcosmo Jovanotti e questa autobiografia si fa leggere volentieri, snella e veloce. Trovo stupida l'avversione per ogni tipo di etichetta e irritante l'accoglienza ai cambiamenti, qualunque essi siano, ma ci sono idee e aneddoti che mi fanno respirare a pieni polmoni.

Andrea De Carlo- Pura vita
Diverso dai soliti libri di De Carlo, quelli dove c'è la musa tormentata e il 40enne che la insegue come fosse un sogno. I protagonisti chiacchierano di tutto e mi sorprende la conoscenza dell'autore degli argomenti più diversi, soprattutto delle relazioni tra essere umani. Mi piace che, da Due di due in poi, nel malessere che ammorba questa società ci troviamo d'accordo. Certo è che, se un uomo mi parlasse come fa il protagonista, lo manderei a spigolare di gran carriera.

Sigmund Freud- Psicopatologia della vita quotidiana
Bisogna dire che Freud ha avuto intuizioni geniali nella sua carriera, capaci di rimanere attuali per più di un secolo. Voglio dire, nonostante le cantonate sulla sessualità femminile, il ragazzo ci vedeva giusto. Mi apre dei mondi sui lapsus, le cose che dimentichiamo e una miriade di altre quisquilie quotidiane a cui non diamo nessuna importanza. 

Mario Moretti, Carla Mosca, Rossana Rossandra- Brigate rosse, una storia italiana
Regalo di compleanno di amiche lontane dall'attualità politica come il sistema solare dal pianeta terra, sulle prime penso che i tempi non siano maturi per questa formazione. Invece è un libro-intervista che mi coinvolge profondamente e mi fa conoscere una persona di grande valore e intelligenza. Il sacrificio speso in quello in cui crede e per cui ha pagato è enorme e mi colpisce moltissimo. Dovrei sentire anche la versione di Franceschini. Sogno spesso di fare una maglietta a sua immagine per fare incazzare i datori di lavoro democristiani. 

Ritanna Armenni- La colpa delle donne
Cominciato nel reparto di ginecologia mentre mi faccio prescrivere la Ru46: BOOM! L'autrice ha una posizione ambigua, scrive per Liberazione e conduce un programma con Giuliano Ferrara: non ne poteva venire fuori nulla di buono. Non ha uno stile cattivo e deciso, ma piuttosto di molla inchiesta, senza convinzione e politicamente corretta a ogni costo, cercando di insistere sul concetto che l'aborto vada evitato e che tutte le donne soffrano dopo aver intrapreso questa scelta. Evidentemente, non si è presa la briga di fare della ricerca prima di scriverlo queste quattro stronzate.

 Lidia Ravera- Bagna i fiori e aspettami
Guardo a lei come una delle donne e femministe che apprezzo di più in Italia e avevo già goduto delle gioie della sua scrittura. Questo è un romanzo strambo e singolarissimo, con insospettabili scenari da libri di azione, personaggi definiti con lo scalpello e un linguaggio che assorbo come carta velina. Mi tedia la tendenza della protagonista a drammatizzare ogni cosa, ma quella volontà testarda di inconttrare il padre è struggente. 

Dedico queste righe a Poppi e Silverio. A volte ritorno!


Ultimamente sto ragionando abbastanza sulla natura degli ingegneri.. Forse ne verrà fuori un post. P
Baci alle vostre mamme,
S.

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