sabato 29 luglio 2017

One shot review: autobiografia involontaria- Maurizio Nichetti

Anno: 2017
Paese: Italia
Autore: Maurizio Nichetti
Genere: biografia, cinema
Pagine: 240
Sinossi: vita e vicessitudini nel mondo dello spettacolo del regista e attore teatrale Maurizio Nichetti.

Ho incontrato Nichetti al Premio Quiliano Cinema e mi sono emozionata scambiando con lui qualche parola mentre firmava il libro. Nonostante mi piacciano i suoi film teneri e assurdi, l'esperimento autobiografico mi ha molto delusa. Ci sono aneddoti divertenti, la sua vita è interessante e il mondo delle spettacolo che emerge da queste pagina incuriosisce e merita di essere raccontato. Quello che ha messo a dura prova il piacere della lettura è la tentazione della nostalgia, che qui è praticamente un diluvio a getto continuo: nostalgia di persone, film e stili di vita, ma soprattutto della società e della gente in cui hanno abitato la vita e il lavoro di Nichetti, che non può che tradursi in uno sputo feroce a questi anni: il mondo dello spettacolo, il cinema e la televisione, i giovani e la tecnologia, l’autore non ha retto ai cambiamenti di nessun aspetto del mondo. La sua rassegnazione arrabbiata mi ha intristita molto. Nonostante gli studi, il genio e la creatività, gli anni nello spettacolo, mi è sembrato di sentire parlare una persona vecchia e stanca, arresa a un presente che non apprezza e un filino moralista.

Ho sempre ritenuto inutili le autobiografie. Spesso servono a togliersi sassolini dalle scarpe, sono auto celebrative e nemmeno tanto verificabili. Io non lo scriverò mai un libro, mi dicevo


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