domenica 9 luglio 2017

One shot reviews: la porta- Magda Szabò

Anno: 1987
Paese: Ungheria
Autrice: Magda Szabò
Genere: narrativa
Pagine: 247
Sinossi: l'autrice racconta di un rapporto impossibile con una donna impossibile: quella di servizio in casa sua.

Regalo della zia prediletta, con cui condivido la passione per la lettura, apprezzo la scrittura abile e foriera di dettagli, detesto la caratterizzazione delle protagoniste: la domestica, che ama solo in modo eletto e sotterraneo e riserva il suo disprezzo a chiunque, compresi gli oggetti di questo amore; la scrittrice, impegnata a sobbarcarsi le fatiche fisiche ed emotive di tutti e ciononostante continuamente in difetto, in colpa, in rimorso e in rimpianto. Quello che odio di me e degli altri non posso tollerarlo nemmeno nella fantasia delle letteratura. I toni tragici che da un certo punto in poi la storia assume cadono nel ridicolo per l'importanza che la comunità attribuisce a un personaggio insopportabile, incapace di gentilezza, tatto e rispetto delle opinioni altrui. Mi rendo conto che il mio è un limite che mi impedisce di appassionarmi al romanzo, nonostante riconosca all'autrice una storia originale nello sviluppo e nei sentimenti, narrata con grande capacità espressiva.

Avrei voluto scrivere, ma la tensione creativa è uno stato di grazia, dolce e amara al tempo stesso, occorrono molte condizioni perché si verifichi, eccitazione e calma, pace interiore e passioni stimolanti, tutte cose che in quel momento mi mancavano

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