domenica 1 ottobre 2017

One shot review: l'interpretazione dei sogni- Sigmund Freud

Anno: 1899
Paese: Austria
Autore: Sigmund Freud
Genere: saggio, psicoanalisi
Pagine: 640
Sinossi: lo psicalista austriaco nel suo saggio più conosciuto esplora la dimensione onirica, fino a quel momento relegati ai margini degli interessi psicologici, e grazie all'analisi di decine di sogni anche personali, afferma l'idea rivoluzionaria per l'epoca che il sogno sia la manifestazione privilegiata per indagare quello che da allora chiamiamo inconscio, oltre a uno strumento fondamentale di terapia.

La mia curiosità per i sogni è cosa di lunga durata, con cui dò da pensare ad amici e conoscenti.. Questo ponderoso volume ha saputo soddisfarla in un'intera, lunghissima estate di seicento pagine. La prima parte considera una panoramica di teorie sui sogni che ho trovata verbosa, poco interessante; la seconda è dedicata all’analisi di decine di sogni dell’autore e dei suoi pazienti, è in effetti quella da cui imparo qualcosa e che mi affascina moltissimo: certo per interpretare il garbuglio del mio panorama onirico avrei bisogno di Freud seduto sul mio divano, ma il saggio offre interessanti chiavi di lettura. Le ultime duecento pagine sono psicanalisi pura e mi uccidono, le leggo come si mangia un sacco di farina davanti a chi ti ha invitata a cena: con devozione, senza ricavarne granchè. Certo è ossessionato dal sesso, anche in materia di sogni lo considera la fine e l’inizio di tutte le cose e ha un’opinione delle donne sconsolante, come la quasi totalità del genere maschile alle soglie del novecento.. Tuttavia, conquista la mia simpatia con il suo approccio narrativo da dottore rassicurante, amichevole e qualche aneddoto vince tutte le mie resistenze: per esempio, quando non trova la sputacchiera e scatarra per le scale, suscitando le furiose cazziate della donna di servizio!

Nel sonno ritorniamo a ai nostri antichi modi di guardare le cose e ai nostri antichi sentimenti verso di essi, ritorniamo a impulsi e attività che ci hanno a lungo dominati.

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