giovedì 3 maggio 2018

Un piccolo meraviglioso drappello di amici: come Youtube mi ha cambiata negli ultimi anni

Il primo approccio con l'universo degli youtuber fu piuttosto buffo: la mia amica e co-autrice di questo blog mi mandò un video per schernire una ragazza siciliana che recensiva senza troppa arte Lolita di Nabokov. Aveva, tuttavia, una voce così rilassante che decisi di continuare a seguirla per avere compagnia mentre facevo cose noiosisime, tipo stendere o strappare le sopracciglie. In modo del tutto spontaneo e inaspettato, nonostante prestassi poca attenzione ai contenuti, imparai un sacco di cose: fare detersivi e cosmetici homemade, avere un minore impatto sull'ambiente, nozioni di decoupage e oggettini da regalo, perchè acquistare prodotti di bellezza eco-biologici.  
Fu l'inizio di una piccola rivoluzione di cui ebbi coscienza solo con gli anni. Cominciai a seguire altri canali, più per il piacere di una bella voce che per quello che sentivo raccontare, anche perchè era del tutto trascurabile per i miei interessi: make-up, haul di fast-fashion, outfit, pettegolezzi e drammi personali. In qualche modo, non ricordo assolutamente quale (sulle svolte della vita aleggia sempre una certa nebbia), capii che quel mondo virtuale pullulava di gente che poteva intrattenermi parlando di cinema, libri, femminismo, tutte cose in grado di fare la mia gioia. Del resto, se qualche anno prima grazie ai forum avevo trovato persone in tutta Italia con cui parlare di skinheads e Beastie Boys, Youtube poteva essere la chiave per aprirmi ad altri campi del sapere, di cui difficilmente avrei parlato con le amiche un poco superficiali. E esattamente così è stato.
L'aspetto più bello di questa forma di conoscenza è la naturalezza dell'apprendimento: meno impegnativo di libri e articoli, assolutamente pro-multitasking e molto divertente. E' da poco più di un anno a questa parte che Youtube è diventato il coro di voci che riempie le mie giornate, grazie a cui sono stata stimolata e spinta a cambiare in una maniera che non avrei potuto immaginare. I responsabili di questa significativa evoluzione rispondono a tre promotori di cultura in particolare:

Matteo Fumagalli, vorace lettore appassionato di cinema, gatti e Giappone. Ha una rubrica di posta del cuore per adolescenti in crisi che mi ha ridato gioia di vivere in un'estate affollata di bambini impossibili. Con lui ho riscoperto il piacere della lettura, una marea di libri e autori mai sentiti nominare prima che farebbero la gioia ai colloqui in libreria (se si decidessero a chiamarmi) e un frasario da post-adolescente milanese con cui mandare a spigolare le amiche ivi domiciliate che fanno le bitchy.
Cmdrp, al secolo Irene Facheris, ovvero il femminismo a portata di orecchio. La sua spiccata capacità di comunicazione l'ha ispirata per creare il format Parità in pillole, con cui introduce anche i più agnostici alle profondità delle questioni di genere. Mi ha insegnato molto più di quello che credevo di sapere sulle tematiche femminili, per non parlare dela finestra che ha aperto sulla comunità lgbt. Ho smesso di sentirmi l'isolata femminista rompicoglioni della zona.
Ilenia Zodiaco, la queen incontrastrata della mia idolatria senile. Ogni video è una festa, il suo eloquio incantevole coniugato a l'accento catanese assolutamente magnetico mi strappa il cuore. Classe '92, laureata in lettere moderne, padre bibliotecario, mangia libri come caramelle e ne racconta con una classe fuori dal comune: tutto quello che vorrei essere. Quando mi sento giù, una recensione velenossisima su uno young adult trash mi riporta in vita a suon di ghignate Un pozzo di gusto, talento, letteratura e capelli bellissimi (è la mia cotta lesbica, senza dubbio).

Come potete immaginare, gli youtuber si fanno un mucchio di pubblicità l'uno con l'altro, perciò non finisco mai di conoscerne di nuovi. Grazie a questo filone inesauribile di gente e interessi ho una lista chilometrica di letture in attending tra librerie e biblioteche, sono tornata a guardare un film sui supereroi a distanza di dodici anni, ho imparato molto su generi, libri, autori, serie tv e film che non mi sognerò mai di guardare, ho fatto la nutella e il kebab do it yourself, leggo le etichette dei cosmetici e so esattamente cosa non comprare, conosco la differenza tra transgender, drag queen, pansessuale ed eteroflessibile, ho potuto sostenere un colloquio in profumeria senza sapermi truccare, ho sensibilmente ridotto i miei ascolti musicali perchè la musica non mi inteessa più quanto i video. E' stato un percorso tanto più emozionante perchè neanche mi sono accorta di quanto queste persone mi stessero aiutando a informarmi, divertirmi, intrattenermi, allargare i miei orizzonti: ho dovuto fermarmi per realizzare quanto sia profondo questo cambiamento ed esserne felice.
La mia gratitudine a questo fenomeno potrebbe suonare sconsiderata, immatura o perfettamente idiota a chi non ha condiviso la stessa esperienza. Forse un po' di fanatismo in tutta questa faccenda esiste, ma la compagnia virtuale e incessante che fa la gioia dell'amante delle vette solitarie che vi scrive, ultimamente anche un poco scoraggiata dalle relazioni umane, è una piccola rivoluzione che scheggia la misantropia della vita reale.  
La vostra devota fangirl,
S.
 
Ci sono campi del sapere dove sono particolarmente ferrata, come l'acqua d'uva e la marmellata di fichi 


Nessun commento:

Posta un commento