martedì 5 giugno 2018

One shot review: pastorale americana- Philip Roth

Anno: 1997
Paese: Stati Uniti
Autore: Philip Roth
Genere: narrativa 
Pagine: 425
Sinossi: Seymour Levov è alto, biondo e atletico. Malgrado sia di origine ebraica al liceo lo chiamano lo Svedese. Negli anni '50 sposa miss New Jersey, avviandosi a una vita di lavoro nella fabbrica del padre. Nella sua splendida villa cresce Merry, la figlia cagionevole e balbuziente. Finché arriva il giorno in cui le contraddizioni del paese raggiungono la soglia del suo rifugio, devastandola. La guerra del Vietnam è al culmine. Merry sta terminando la scuola e ha l'obiettivo di portare la guerra in casa. Letteralmente.

Arrivo a questo libro grazie a Ilenia Zodiaco che lo porta su un palmo di mano. Effettivamente, malgrado mi coinvolga con estenuante lentezza in principio, è un romanzo superbo. Più che la costruzione di personaggi scolpiti nella carta e nella memoria dei lettori, la prosa magnifica e la vicenda appassionante e dolorosa, mi colpisce la grande capacità di analisi psicologica dell'autore: i tormenti interiori dello Svedese sono raccontati attraverso dialoghi interminabili animati da una vivacità e una violenza emozionanti. C'è il solito finale aperto, tanto caro agli americani, che mi lascia basita e il mistero che avvolge Rita Cohen non viene mai svelato, il che mi innervosisce non poco. Anche la visione di Roth rispetto agli idealismi del libro è tutt'altro che limpida: d'accordo la critica alla mediocrità del sogno americano e all'ipocrisia del perbenismo borghese, ma nemmeno il fanatismo politico della figlia mi sembra ne esca tanto bene. Tuttavia, è assodato che la mia capacità di trarre conclusioni sensate non brilli fulgidamente, perciò mi accontento di aver letto un gran bel libro mentre il suo autore moriva a ottantacinque anni.

A suo modo di vedere, era semplice: dovevi solo fare il tuo dovere strenuamente e inflessibilmente come un Levov, e l’ordine diventava una condizione naturale, la vita quotidiana una storia semplice dal limpido svolgimento, una storia assolutamente tranquilla, le fluttuazioni prevedibili, la battaglia contenibile, le sorprese soddisfacenti, il moto continuo un’ondulazione che ti trasportava, sicuro che le onde dei maremoti si abbattessero soltanto su paesi a migliaia e migliaia di miglia di distanza; o così tutto gli era sembrato una volta, quando l’unione della bella madre, del forte padre e della figlia vivace e spumeggiante uguagliava la trinità dei tre orsacchiotti.

Nessun commento:

Posta un commento