lunedì 16 luglio 2018

Odore di rosticceria adolescenziale: Skam Italia

Serie norvegese eccellente di cui si fa un gran parlare e che tratta senza filtri di teenagers presi male (strano!), tuttavia a me interessano sempre di più le faccende nostrane: ecco perchè ero incuriosita da come la versione italiana avrebbe trasferito il tutto nel più classico dei licei romani.
SKAM Italia è una serie carinissima (si parla di sbarbati, passatemi il termine), tempestata di emozioni e piccoli colpi di scena, che mi ha divertita e commossa. L'unico limite potrebbe essere l'età degli spettatori, perchè sinceramente passati i vent'anni i drammi che ci scuotevano fino a qualche anno prima suonano come tremende cazzate. Pure io, che subisco il fascino dei giovani adulti e non fatico a sentirmi ancora una di loro (a trentatrè anni), su alcuni temi trattati con la massima importanza ho sbuffato con sufficienza.


Protagonista di questa stagione è Eva, tipica bella ragazza che non sa di esserlo e per qualche motivo ha perso tutte le amiche, ma non il fidanzato, che la sprona a cercare altre compagnie. Nel giro di qualche puntata il quintetto bitchy è definito: Fede, ragazza curvy e grintosa, Silvia, innamorata del tipico stronzo e perennemente cazziata dalle altre, Eleonora, bella come il sole, detta colei che non sbaglia mai e Sana, carismatica e musulmana.


La serie comincia a essere interessante una volta che si concentra sulle vicende delle cinque ragazze, perchè prima sono tutte lagne di Eva che apre il frigo cinquanta volta al giorno e si fa le pare sul fidanzato. I giovani attori sono in gamba, i loro personaggi sono adolescenti credibili e affrontano anche temi niente male, come sesso, gravidanza, omosessualità, ma soprattutto le dinamiche relazionali di chi sta costruendo la propria identità. Degne di nota pure la colonna sonora e la fotografia, anche se certe inquadrature sembrano girate per gente che non ha mai visto un film in vita sua.


Ho trovato superficiale l'aspetto culturale e religioso in Sama, perchè nonostante l'intento sia quello di mettere in ridicolo i pregiudizi occidentali rispetto al velo e lei sia molto lontana dalla ragazza schiva e silenziosa che ci aspettiamo, non si parla praticamente mai di cosa comporti nella sua vita essere musulmana. . 
Skippati i difetti di cui sopra, ho adorato questa serie, l'amicizia e la solidarietà tra queste ragazze è toccante ed è cosa dura rimanere indifferente ai loro sentiment. 

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