lunedì 6 agosto 2018

One shot review: shotgun lovesongs- Nickolas Butler

Anno: 2014
Paese: Stati Uniti
Genere: narrativa
Autore: Nickolas Butler
Pagine: 317
Sinossi: quattro amici perdenti e gasati come solo gli abitanti dei peggiori stati americani sanno essere crescono insieme e si rivedono anni dopo a un matrimonio. Segue inarrestabile sequela di lagnanze bucoliche e sentimentali.

Sarà il caldo, sarà il tedio di una stagione lavorativa in riviera, ma non capisco l'eccitazione intorno a questo libro: siti come Goodreads esondano di recensioni trasognate e la critica celebra l'esordio struggente di un barbuto solitario del Winsconsin. D'accordo che devi scrivere di quello che conosci, ma se il tuo mondo non va oltre campi di grano a vista d'occhio e gente che si sposa a diciotto anni dopo essere stata insieme una vita, non è detto che sia una buona idea. Invece, a quanto pare.. Non a caso è piaciuto a mio fratello, solido, rassicurante e retorico come i protagonisti del romanzo. La capacità espressiva dell'amico Butler è sorprendentemente potente e colpisce per le descrizioni di una natura selvaggia e affascinante che non lascia indifferenti i lettori, quelli che il coyote nel cortile di casa se lo sognano, ma la scrittura dei personaggi è preoccupante. Abbiamo ancora bisogno del musicista osannato dalle folle che sogna una vita semplice come quella dell'amico vicino alla bancarotta? Di pagine e pagine in cui si celebrano le virtù degli inverni passati a spaccare legna con la neve fino ai polpacci? Retorica, ecco cosa declina uno stile promettente in una melassa insostenibile.
Per non parlare dei personaggi femminili: una fregnacciata! Indubbiamente assumere punti di vista diversi richiede del talento, ma per certi esemplari maschili barbuti e rurali come i campi che zappano pensare come una donna è vano. La protagonista è ambita come un campionato di football americano e tutti la trovano "speciale" dal primo anno di asilo. Talmente speciale che consiglia all'amica di rimanere incinta all'insaputa del compagno che non ci pensa neanche. Grande idea, Beth!
In mezzo a questo squallore sciovinista, ci sono donne che se escono dicendo di essere laureate in gender studies. Aha ah! E poi cose che non hanno un filo logico, come la moglie che osserva i segni del tempo sul volto del marito, per poi rivelare qualche pagina dopo che non hanno ancora trent'anni.
Mah! Leggetevi uno young adult sui vampiri che è meglio.

Avrò dormito con centinaia di donne. Forse più di un migliaio. Probabilmente ho avuto più amanti io di quanti abitanti abbia Little Wing. Ma quella notte è la notte di cui mi ricordo. E' quella che mi confonde, che mi fa male al cuore, che mi accellera il sangue

Nessun commento:

Posta un commento